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Il Genoa si prende la rivincita con gli interessi: Pavoletti e Suso stendono la Samp risultati fotogallery

Finisce con Gasperini portato in spallasotto la Gradinata e con i blucerchiati e contestati sotto la Sud

Genova. Il Genoa conquista il derby di ritorno con un sonoro 0-3 su una Samp che ha mostrato tutti i limiti di questa stagione. La partita ha anche rappresentato un po’ il rimpianto per una stagione rossoblù che sarebbe potuta andare diversamente. L’unico aspetto positivo per la squadra di Montella è che la salvezza è arrivata ugualmente. Pavoletti e una doppietta di Suso fanno impazzire la Gradinata Nord. Finisce con Gasperini portato in spalla dai giocatori sotto la Gradinata, con i continui richiami per i giocatori a festeggiare e con i blucerchiati fischiati e contestati sotto la Sud.

L’indiavolato suo colore… l’ardente scudo sopra il cuore è lo strischione scelto dai tifosi della Samp, che hanno ricoperto la Sud con il blucerchiato su sfondo bianco e lo scudo con il simbolo di Genova. Nessuna coreografia invece per il Genoa, che ha scelto una fitta sbandierata.

Nella Samp Montella preferisce Cassano al fianco di Quagliarella, in campo anche Palombo dal primo minuto, in posizione davanti alla linea difensiva. Ranocchia in panchina, è Silvestre a fare il centrale nella difesa a tre. Gasperini inserisce Rigoni a centrocampo, infittendo le maglie entro cui imbrigliare la manovra blucerchiata.

Minuto di silenzio per ricordare Giancarlo Salvi, storico giocatore della Samp, e via al match, che comincia subito scoppiettante: al terzo minuto Genoa in vantaggio con Pavoletti. Dopo uno scambio Rincòn-Ansaldi, palla in mezzo per l’attaccante livornese, che taglia sul primo palo bruciando sul tempo sia Silvestre, sia Viviano.

La reazione Samp è affidata a una verticalizzazione Palombo-Quagliarella-Fernando, sul pallone si catapulta Ansaldi che senza pensarci due volte libera in angolo.

Dopo lo svantaggio iniziale è la Sampdoria a mantenere più spesso l’iniziativa, il Genoa arriva al tiro al 20′, con un tentativo di Rigoni dalla distanza che Viviano blocca senza problemi. La Samp però non riesce a essere efficace nella manovra, mentre il Genoa quando riesce ad affondare è più pericoloso: al 25′ c’è spazio per Rincòn entra in area a appoggia al centro per Pavoletti, stavolta la deviazione in scivolata non riesce.

È però il preludio del raddoppio rossoblù: Suso riceve palla all’altezza del vertice destro dell’area di rigore avversaria, ha tutto il tempo di accentrarsi e prendere la mira per il suo sinistro, che, nonostante l’opposizione di ben due uomini blucerchiati, si insacca nell’angolino alla destra di Viviano, che protesta per l’esultanza sotto la Sud e viene anche ammonito.

La Samp è k.o. e i suoi tifosi provano a scuoterla. Nel taccuino di Banti finiscono anche Suso e De Maio. Al 34′ l’unica vera occasione per i blucerchiati se la costruisce Soriano, il centrocampista perde l’attimo giusto per prendere la mira davanti a Lamanna, che respinge con la tibia.

Il primo tempo da incubo per la Samp e da incorniciare per il Genoa si conclude senza neanche un minuto di recupero.

Nella ripresa si riparte senza nessun cambio e la Samp che sembra essere più convinta e al 52′ confeziona una nitidissima palla gol con Quagliarella che si gira e trova Lamanna a dire no con la mano destra.

Al 54′ primo cambio, lo effettua il Genoa: fuori Rigoni per Tachtsidis. Ammonito anche Diakité che interviene duro su Pavoletti 56′. È il 58′ e Montella gioca la carta Correa per De Silvestri, che esce forse per un problema fisico. Intanto arriva anche il giallo per le proteste di Soriano. Cartellino anche per Rincòn, che atterra Cassano.

L’intensità di gioco è sempre alta, poche però le conclusioni a rete:  al 64′ Cassano per Fernando che vince un contrasto in area, ma il tiro termina alto sopra la traversa.

Al 66′ altro cambio: finisce la partita di Dzemaili, comincia quella di Gabriel Silva. Ammonito anche Burdisso per un blocco ai danni di Correa lanciato verso l’area di rigore (69′), la punizione di Fernando da posizione interessante, termina alta.

Al 72′ esce Palombo, dentro Sala. La Samp si sistema con la difesa a quattro, con Dodo arretrato, ma la musica non cambia: arriva il terzo gol rossoblù ancora con Suso, che conclude a porta sguarnita dopo che Laxalt, partito da centrocampo sul filo del fuorigioco, non era riuscito a superare Viviano in uscita, sul pallone arriva Pavoletti che appoggia per lo spagnolo per lo 0-3.

Al 77′ la Samp avrebbe l’occasione per ridurre le distanze: Fernando da lontano colpisce la traversa, Quagliarella si trova praticamente solo a colpire di testa, ma la palla è centrale e Lamanna blocca.

Il presidente della Samp Massimo Ferrero a dieci minuti dalla fine viene invitato dalla sicurezza ad allontanarsi dalla propria postazione in tribuna.

Gasperini consente la passerella all’autore della doppietta, sostituendolo con Munoz (88′). È l’ultimo atto di un derby che rappresenta la rivincita del Genoa dopo la sconfitta dell’andata. La Samp, pur sconfitta, raggiunge la salvezza matematica grazie ai risultati degli altri campi.

Sampdoria-Genoa 0-3

Reti: 3′ Pavoletti; 26′ Suso; 75′ Suso

Sampdoria: Viviano, Diakité, Silvestre, Cassani, De Silvestri, Palombo (72′ Sala), Soriano, Fernando, Dodô, Quagliarella (85′ Muriel), Cassano.

A disposizione: Puggioni, Brignoli, Barreto, Correa, Pereira, Ranocchia, Christodoulopoulos, Alvarez, Skriniar, Ivan.

Allenatore: Montella.

Genoa: Lamanna, Izzo, Burdisso, De Maio, Ansaldi, Rigoni (54′ Tachtsidis), Rincón, Dzemaili (66′ Gabriel Silva), Laxalt, Suso (88′ Muñoz), Pavoletti.

A disposizione: Donnarumma, Sommariva, Marchese, Capel, Ntcham, Pandev, Lazovic, Fiamozzi, Matavs.

Allenatore: Gasperini

Arbitro: Banti di Livorno

Ammoniti: Viviano, Diakité, Soriano, Fernando, Sala (S) Suso, De Maio, Rincòn, Burdisso (G)

Spettatori: 19.114 abbonati, rateo 152.366, paganti 16.403 incasso lordo 489.455 euro.