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Genova, clochard sequestrato e violentato per ore: un arresto

L'uomo è stato legato al collo e seviziato con un bastone e un manico di martello

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Genova. Le violenze risalgono a martedì sera: un clochard disabile di 55 anni, italiano, è stato picchiato e violentato nella baracca dove aveva trovato rifugio sul greto del Polcevera a Genova. E’ stata la stessa vittima, a fatica, a raggiungere stremato il pronto soccorso dell’ospedale Villa Scassi a Sampierdarena nelle prime ore di ieri mattina. Lì gli sono state accertate bruciature da sigarette sui genitali, lesioni e lacerazioni nella zona anale. L’uomo dovrà essere sottoposto ad un intervento chirurgico.

Nella baracca dove sono avvenute le violenze gli agenti delle volanti hanno trovato una catena con cui l’uomo è stato legato al collo, un bastone lungo 30 centimetri, e un manico di martello, sporchi di sangue.

Dopo la denuncia della vittima, è stato arrestato un uomo: era nella baracca dove è avvenuto il terribile episodio di violenza. Era tornato lì per pranzare, come se nulla fosse accaduto. Si tratta di un rumeno di 51 anni, ROSCA Vasile Stelian accusato di sequestro di persona e violenza sessuale e lesioni aggravate. Al momento dell’arresto non ha detto una parola agli agenti e si trova ora rinchiuso nel carcere di Pontedecimo.

Secondo quanto raccontato dalla vittima agli agenti delle volanti, lui e il suo aggressore si sono incontrati sul greto del Polcevera, nei pressi della strada a mare Guido Rossa. Stavano entrambi frugando nei cassonetti dei rifiuti. L’aggressore ad un certo punto gli ha offerto una birra e insieme si sono incamminati verso la baracca che sorge proprio sul torrente sotto la strada. Lì la vittima viene però minacciata con un martello e costretta a spogliarsi per avere un rapporto sessuale con l’aggressore. Poi quest’ultimo diventa ancora più violento, lo lega con una catena al collo, lo picchia sulla faccia fratturandogli gli zigomi con un pugno e gli spegne le sigarette con i genitali. Poi lo violenta di nuovo, questa volta con un bastone, probabilmente la gamba di una sedia. E lo lascia lì. In tarda serata la vittima riesca a rivestirsi ed arrivare al pronto soccorso intorno alle 2 di notte.