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Fegino, Comitato solidale con i lavoratori Iplom fotogallery video

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Genova. Solidali con i lavoratori Iplom, messi in cassa integrazione dall’azienda dopo il disastro ambientale dello sversamento di centinaia di metri cubi di petrolio nel rio Pianego, Fegino e Polcevera. Lo ribadisce a chiare lettere il Comitato spontaneo cittadini Borzoli e Fegino con una nota ad hoc.

“Iplom è responsabile del disastro accaduto il 17 aprile, siamo solidali con i lavoratori messi in cassa integrazione non certo a causa delle giuste rivendicazioni dei cittadini che chiedono di poter vivere in sicurezza e in salute nei propri quartieri”, spiega il Comitato in una nota che chiede di “non abbassare la testa e la protesta”. Anzi.

“Chiediamo a gran voce che l’azienda garantisca i posti di lavoro a tutti, in un processo di riconversione che auspichiamo venga intrapreso. L’incompatibilità della persistenza di un impianto è evidente ed è determinata, oltre dall’oleodotto ,di cui si deve servire per poter svolgere la propria attività e che ha evidentemente dimostrato quanto sia insicuro per il contesto urbano in cui è collocato, anche dal fatto che si costringe la cittadinanza all’esposizione continua ai miasmi e all’insicurezza per la presenza delle vasche che contengono idrocarburi”, sottolinea il Comitato.

Alle spalle un primo maggio, “triste perché lavoro non c’è per molti, per troppi e chi lo ha è troppo spesso sfruttato e privato di diritti. Il nostro sincero pensiero va ai lavoratori Iplom, vittime di questo sistema. Sappiamo cosa voglia dire avere un padre o una madre in cassa integrazione e le difficoltà che poi una famiglia deve subire, auspichiamo che il sostegno non manchi da parte delle istituzioni, ma questo momento storico di transizione, sarà per forza di cose, viste le scelte che dovremmo fare per il futuro energetico di sfruttamento delle risorse, ormai scarse nel nostro pianeta e di attenzione all’ambiente e alla salute, un momento doloroso che solo la solidarietà umana, ritrovata, potrà alleviare”, concludono i cittadini di Borzoli e Fegino.