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Entella travolgente, i playoff sono ad un passo risultati

I chiavaresi scavalcano il Novara e si riprendono l'ottava posizione

Chiavari. Nessun calcolo, massima concentrazione. Obiettivo raggiunto dall’Entella per l’ultima di campionato al “Comunale”, giornata che si è trasformata in una festa biancoceleste iniziata in Colmata con l’happening dei tifosi chiavaresi, provenienti anche da fuori regione e conclusasi con il giro d’onore di Gennaro Volpe a salutare quel pubblico che da cinque anni ha apprezzato le qualità dell’uomo prima ancora del giocatore.

A novanta minuti dal termine del torneo cadetto la squadra di Alfredo Aglietti è padrona del proprio destino, in posizione privilegiata rispetto alla prima inseguitrice, il Novara. La trasferta di Crotone, così come lo scorso anno, sarà decisiva per il cammino biancoceleste anche se venerdì sera si giocherà per tutt’altro traguardo. E’ sorprendente come, vivendolo dall’interno, non ci si renda conto totalmente della grandezza di questo risultato sportivo che l’Entella sta sfiorando e venerdi sera potrebbe diventare realtà: l’accesso ai playoff per la Serie A.

Sarà stato il cammino trionfale con una continuità di risultati che non ha mai fatto conoscere all’interno dell’ambiente biancoceleste la parola crisi, fatto sta che giocarsi i playoff appare quasi “normale”, mentre invece si tratta di un risultato straordinario. Non ci stancheremo mai di ricordare ed elogiare il cammino fatto dal gruppo di mister Aglietti; sì, perché anche e soprattutto la partita di ieri ha ulteriormente dimostrato la bontà del collettivo a disposizione del tecnico con giocatori, ad oggi impiegati meno, che si sono resi protagonisti assoluti nel momento in cui le squalifiche e gli infortuni hanno privato la squadra di protagonisti importanti.

Le risposte avute ieri da Sini, Benedetti, Belli, tanto per fare qualche nome, sono state esemplari; l’esterno romano si è anche tolto la soddisfazione del gol personale sfruttando la sua sensibilità di piede utilizzata da Aglietti anche per calci piazzati e palle inattive. Belli lo conoscevamo già e soltanto il lungo infortunio gli ha impedito di rendersi protagonista come lo scorso anno. Benedetti ha confermato di essere un centrale dal grande temperamento e affidamento preciso e pulito nei suoi interventi tanto da non far rimpiangere nemmeno stavolta l’assenza di Pellizzer.

Come ha sottolineato Aglietti queste conferme non sono casuali, ma la somma del lavoro svolto per tutto l’anno dalla squadra nella sua completezza, l’applicazione giornaliera da parte di chi sa che la domenica gli toccherà la panchina ma non per questo mette meno impegno e concentrazione nel lavoro quotidiano. L’Avellino, probabilmente, è arrivato a Chiavari anche più “leggero” di quanto si potesse attendersi da una squadra che, pur partita con altri obiettivi, aveva raggiunto la pace della salvezza con buon anticipo.

Tuttavia la partenza dell’Entella era stranamente prudente, quasi bloccata dall’importanza della vittoria a tutti i costi. Un rodaggio che si interrompeva dopo 12 minuti quando la iena Staiti duettava con Palermo e, in diagonale “modello Cremona”, batteva Offredi. Una bella soddisfazione per il capitano al primo centro in questa stagione tribolata dagli infortuni. La mancata reazione di un Avellino apatico spinge l’Entella nella sua più cinica versione, cosi al secondo tentativo è ancora gol: Sini pennella un angolo da sinistra sul quale svetta Benedetti che vede però la sua incornata respinta; il più lesto, manco a dirlo, è Masucci che si coordina in un istante e di tacco beffa Offredi per la seconda volta.

Nemmeno il tempo di metabolizzare il raddoppio che Palermo, girando a rete ancora di tacco un perfetto assist di Di Carmine, chiude di fatto la partita. La squadra di Tesser, troppo brutta per essere vera, a fine primo tempo si prende anche i fischi degli oltre 200 tifosi che hanno percorso i mille chilometri nella speranza di vedere qualcosa di più.

Invece la ripresa parla ancora biancoceleste, pur senza forzare il ritmo. Iniziano i cambi e il “Comunale” si alza in piedi per salutare l’ingresso di Gennaro Volpe che rileva Palermo. Staiti gli cede subito la fascia e il suo primo intervento è sulle gambe di un avversario, dirà poi, per entrare subito in “clima partita”, ma al di là di ciò la gara continua senza problemi, con i chiavaresi capaci di arrivare al poker grazie alla punizione di Sini che beffa Offredi con una parabola perfetta quanto maligna.

Aglietti dà spazio prima a Mota Carvalho quindi a Zanon ma, come detto, si tratta ormai di arrivare al novantesimo per raccogliere l’abbraccio caloroso di un “Comunale” sempre più in sintonia con questi ragazzi, splendidi interpreti di una stagione comunque da ricordare a lungo. Qualche giorno per preparare la trasferta di Crotone e quei novanta minuti finali nei quali l’Entella potrà trasformare una stagione splendida in una stagione straordinaria, nella quale scrivere un altro pezzo di gloriosa storia biancoceleste.

Il tabellino:
Virtus Entella – Avellino 4-0 (p.t. 3-0)
Virtus Entella (4-3-1-2): Iacobucci; Belli, Ceccarelli, Benedetti, Sini (s.t. 35° Zanon); Staiti, Troiano, Palermo (s.t. 15° Volpe); Sestu; Di Carmine, Masucci (s.t. 29° Mota Carvalho). A disposizione: Paroni, Pellizzari, Di Paola, Jadid, Otin Lafuente, Puntoriere. All. Aglietti.
Avellino (4-3-1-2): Offredi; Pucino, Biraschi, Jidayi, Visconti; Paghera, Bastien (p.t. 32° D’Angelo, s.t. 15° D’Attilio), Gavazzi; Insigne; Castaldo, João Silva (s.t. 15° Mokulu). A disposizione: Bianco, Gioia, Nica, Sbaffo, Ventola. All. Tesser.
Arbitro: Nasca (Bari). Assistenti: Mondin (Treviso) e Pentangelo (Nocera Inferiore). Quarto uomo: Schirru (Nichelino).
Reti: p.t. 12° Staiti (E), 34° Masucci (E), 36° Palermo (E); s.t. 18° Sini (E).
Ammonizioni: s.t. 2° Paghera (A).
Espulsioni: s.t. 43° Paghera (A).
Calci d’angolo: Entella 3, Avellino 5.
Recupero: 1′; 4′.