L'inchiesta

Disastro Iplom, azienda presenta piano manutenzione su 23 punti critici

fegino valpolcevera giorno dopo

Genova. La procura di Genova, che indaga sullo sversamento di greggio dall’oleodotto Iplom a Genova dello scorso 17 aprile, ha dato il via libera al piano di manutenzione presentato oggi dall’azienda che deve intervenire su 23 punti a rischio. Da una prima ricognizione degli investigatori, sono tratti in cui la conduttura e’ risultata erosa o consumata. Il piano e’ necessario per ottenere il dissequestro dell’oleodotto e la ripresa dell’attività lavorativa, ferma dal 6 maggio scorso. Il sostituto procuratore Walter Cotugno indaga per disastro ambientale colposo dopo lo sversamento di oltre 600 metri cubi di greggio in un rio e in due torrenti, tra cui il Polcevera.

La priorita’ resta la sostituzione del tratto di tubo interessato dalla rottura che inizierà nelle prossime settimane. Dopo questa operazione si potra’ procedere con gli altri interventi. Dal 6 maggio, a causa del sequestro dell’oleodotto disposto per fare luce sul disastro ambientale, l’impianto della raffineria e’ stato spento e 240 dei 252 lavoratori Iplom sono in cassa integrazione a zero ore. Per lo sversamento sono indagate quattro persone (tre per disastro ambientale e una solo per falso), oltre alla stessa azienda per responsabilità amministrativa.

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