Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Dal bilancio ad Amiu, il caldo maggio di Tursi e della maggioranza che non c’è

Genova. Tirato un sospiro di sollievo con il piano triennale dei lavori pubblici martedì si ricomincia perché in sala rossa dalle 9 del mattino e poi nella giornata di mercoledì si vota il bilancio previsionale del capoluogo ligure. Un bilancio su cui, assicurano in molti, non ci saranno i “venti voti” (che anche loro non sono maggioranza vera su quel voto ha pesato l’assenza giustificata del piddino Pandolfo) di giovedì. Considerato che Stefano Anzalone non voterà sì, e difficilmente lo farà Paolo Gozzi (che con Caratozzolo e Vassallo compone il gruppo di Percorso Comune) e la probabile assenza dello stesso Caratozzolo per motivi familiari, i voti a favore saranno di nuovo 17. E tutto dipenderà ancora una volta da quanti sugli altri 40 probabilmente presenti decideranno di astenersi per evitare il commissario.

Un altro voto al cardiopalma quindi, anche se alla fine, probabilmente Doria arriverà a fine mandato. Ma i tanti consiglieri che hanno abbandonato la maggioranza in quest’ultimo anno e la gran parte di quelli del Pd che formalmente lo sostengono sembrano avere una posizione comune almeno su un punto: quello di far capire al sindaco che non si deve ricandidare. Lui, come sempre tace, il nodo non ha intenzione di scioglierlo fino a settembre, ma secondo indiscrezioni dopo che per mesi con i sostenitori che gli sono rimasti vicini avrebbe fatto capire che era disposto a ricandidarsi per “spirito civico”, vale a dire se non comparirà una candidatura forte per evitare di consegnare il comune di Genova al centrodestra, ora cambiato idea.

Ma il sindaco di Genova vuole arrivare a fine mandato, anzitutto per quello che lui ritiene l’unico modo per mettere in sicurezza le partecipate e quindi i servizi pubblici di Tursi. Amiu, in primis, su cui entro maggio dovrebbe arrivare la delibera sull’ingresso di Iren, e poi anche Amt su cui in vista della gara per il bacino unico deve essere definita l’Ati che preveda l’ingresso di un partner privato insieme alla municipalizzata dei trasporti genovesi e alla rattoppata Atp.

E così a sinistra si riapre il dibattito sulle privatizzazioni e sulla gestione degli appalti: due dei temi su cui tanti sostenitori del sindaco arancione hanno in questi anni cominciato a storcere il naso sulla gestione Doria. Proprio sugli appalti, in particolare quelli delle mense scolastiche, domani si terrà una commissione consigliare, mentre lunedì 23 i consiglieri della Federazione della sinistra Antonio Bruno e Gian Pastorino hanno convocato un incontro allo scopo di creare un movimento di lotta contro le privatizzazioni.