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Comunali, la sfilata dei big. Lotti a Savona: “Noi programmi chiari e importanti” foto

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Liguria. “A Savona, ad Amelia… in quanti posti sta Toti? Vengo da Amelia e l’ho trovato lì…”. Esordisce con la tipica ironia toscana Luca Lotti, il sottosegretario giunto ieri da Roma per manifestare in modo inequivocabile il sostegno del Pd nazionale a Cristina Battaglia.

luca lotti

Quella di Battaglia, ha spiegato Lotti, è “una candidatura importante, con progetti importanti per la città di Savona. Come nel resto d’Italia il Partito Democratico c’è, è pronto e determinato, e vuol far bene la sua parte. Se possiamo dare una mano a Cristina a vincere le elezioni noi ci siamo”.

Lotti è solo l’ultimo di una schiera di big che nelle ultime due settimane sono venuti sotto la Torretta a dare il proprio appoggio. Segno che a Roma si guarda con particolare interesse a Savona: “A Roma si guarda con particolare interesse a quelle realtà nelle quali il Pd mette in campo esponenti bravi, positivi, con dei programmi certi, importanti e chiari. E’ un modo per aiutare i nostri candidati a far bene, a vincere già dal primo turno. Ci crediamo anche a Savona”. Lotti conferma dunque che l’obiettivo è il bersaglio grosso, anche se la partita, almeno stando ai sondaggi, è aperta come forse mai negli ultimi 20 anni: “Io non sono abituato a commentare i numeri dei sondaggi – si schermisce il sottosegretario – commenteremo il 5 sera, vedremo quali saranno i giudizi degli elettori. Quello che conta sono i programmi, le idee, come le porti tra i cittadini e come provi a realizzarle. Questo giudicheranno gli elettori”.

Lotti è arrivato in via Pia, presso il point elettorale di Cristina Battaglia, dove ad aspettarlo c’era buona parte degli esponenti di spicco del Pd. Non tutti, però: ben pochi gli assessori della giunta uscente, e qualcuno ha fatto notare a Lotti come gli assenti appartenessero tutti alla frangia “ditulliana” dello schieramento. Lui non si scompone: “Io non conosco tutti i membri del Pd di Savona – taglia corto Lotti – le primarie sono uno strumento democratico di selezione dei candidati che il nostro partito usa in maniera giusta. Io mi auguro sempre che le regole del gioco, quando le si scrivono tutte insieme, le si rispettino. Alcune volte non è così, ma io credo che a Savona le cose andranno bene e che tutto il Pd porterà avanti la candidatura di Cristina come è ovvio e giusto che sia”.

Tutti uniti per Battaglia, dunque, almeno a parole. Secondo il sottosegretario anche la frattura con Rete a Sinistra ed il Pcl non sarà un problema: “Qui si parla di elezioni locali, ovviamente ciascuna amministrazione uscente e ciascun partito si organizza e si coalizza in base ai programmi. Quelli di Cristina sono chiari, se qualcuno li condivide e ci sta è benvenuto a prescindere che sia una forza di sinistra o di centro. Quel che contra, ripeto, sono i programmi e mettere al centro le idee per i cittadini di Savona. Chi ha idee diverse non può stare in coalizione con noi”.

In chiusura appunto la battuta su Toti, accusato di essere un po’ troppo “presenzialista” accanto alla candidata avversaria Ilaria Caprioglio. Lotti nega però che il gran numero di “big” scesi in campo da una parte e dall’altra (anche il MoVimento 5 Stelle vi ha fatto ampio ricorso) sia sintomo di una valenza nazionale per le elezioni savonesi: “Il significato di queste elezioni è ovviamente locale – chiarisce Lotti – si vota per la città di Savona e si valutano le idee che Cristina e il Pd mettono in campo per Savona. Non mi sento di dare altri valori alle elezioni savonesi così come in altre città”.