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Cinghiali, M5S: “Mai e Doria la strana coppia della doppietta, subito commissione congiunta”

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Genova.  “Mai e Doria: ecco la strana coppia della doppietta”. Dopo l’ennesima passeggiata in città dei cinghiali (ieri a San Fruttuoso), e il rimpallo tra Comune e Regione è arrivato caustico l’attacco del M5S regionale.

“In barba a sentenze del Tar e direttive europee, ogni qual volta riceve segnalazioni di animali, l’unica cosa che viene in mente all’assessore Mai è convocare gli amici cacciatori e dar fuoco alle polveri – si legge nella nota a firma del portavoce pentastellato Marco De FerrariMentre Doria, attraverso il suo assessore all’Ambiente Porcile, si è detto ‘pronto ad aprire a metodi cruenti’ pur di risolvere l’emergenza. Come se il problema fossero i cinghiali, non il motivo per cui sempre più di frequente si spingono in maniera anomala nei centri abitati. Insomma, la vecchia politica, come al solito, guarda il dito che indica la luna”.

Il MoVimento 5 Stelle ha già indicato la soluzione “assolutamente incruenta” al problema: avviare da subito la raccolta differenziata spinta dei rifiuti porta a porta con l’eliminazione dei cassonetti indifferenziati. “Se non ci saranno più rifiuti per strada (le foto dei cinghiali in città sono esemplari: davanti al loro muso, non manca mai un sacchetto dell’immondizia abbandonato), gli ungulati torneranno spontaneamente nel loro ambiente naturale, senza far diventare Genova un pericolosissimo far west”.

“Tra il 2014 è il 2015, Genova è riuscita a perdere più di mezzo punto percentuale sulla raccolta differenziata, allontanandosi ulteriormente dagli obiettivi fissati a suo tempo dall’Europa – continua la nota – Per questo chiederemo immediatamente la convocazione urgente di una Commissione straordinaria in Regione congiunta con il Comune”.

Infine l’affondo: “Non abbiamo bisogno di slogan, né tantomeno di nuove battute di caccia. Non c’è neppure bisogno di sentenze del Tar o direttive europee: basta un minimo di conoscenza scientifica e un briciolo di buon senso per capire che il problema non sono i cinghiali, ma chi per anni li ha allevati a sua insaputa con (vecchie) politiche dei rifiuti sciagurate e inefficienti. In Comune come in Regione”.