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Bilancio, Doria: “Nessuno scambio, ma dialogo con il consiglio. Ora avanti con Amiu e Blue Print”

Ma il sindaco non esclude la delega specifica a un consigliere (Anzalone)

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Genova. “Nessun tono trionfalistico, ma la soddisfazione di aver approvato un bilancio in costante dialogo con il consiglio”. Marco Doria non si può proprio definire raggiante, ma a 24 ore da uno dei momenti più delicati del suo mandato (ieri i voti contati non c’erano), tira l’ennesimo sospiro di sollievo e dopo il sì al Bilancio con 19 voti a 15, guarda avanti alla prossime operazioni che ritiene indispensabili per il futuro della città a cominciare dalla partita di Amiu.

Doria ribadisce che non c’è stato nessun mercato “ma solo un rapporto improntato alla massima trasparenza” con il consiglio comunale “trovando convergenze sempre più ampie”. E se ripete che “non ci sono scambi” e “non mi faccio mettere sotto scacco” di fronte alla domanda sulla possibilità che a un consigliere venga assegnata una delega specifica (leggi: Anzalone allo sport) lui dice: “L’ho già fatto in passato e non escludo di farlo”.

Per il sindaco di Genova “la gran parte del consiglio comunale vuole che questa giunta continui a governare” e che le difficoltà nell’approvazione del Bilancio “non sono affatto connesse a una decisione sulla mia ricandidatura o meno”.

Il sindaco ribadisce che quella di Amiu sarà la prossima partita per “dare una prospettiva futura ai lavoratori e all’azienda stessa”.