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Appalti Iren, Pastorino: “Incomprensibile la scelta di accorpare acqua e gas”

Genova. Temi del lavoro e dell’occupazione ancora all’ordine del giorno, questa mattina, in consiglio regionale. Audita d’urgenza da capigruppo e assessori una delegazione dei lavoratori degli appalti Iren. Al termine dell’incontro, votata all’unanimità la richiesta di un rinnovato impegno, da parte della giunta regionale, nei confronti del Comune di Genova e di Città Metropolitana.

“Gravissimo che negli appalti Iren non sia prevista alcuna clausola sociale a difesa dell’occupazione locale – commenta il consigliere di Rete a Sinistra Gianni Pastorino -; eppure questa non sarebbe una scelta obbligata: città come Torino hanno già optato per altre strade, puntando su un mix di criteri diversi, che da un lato difendono il valore aggiunto dell’occupazione specializzata, ma dall’altro garantiscono un servizio di alta qualità per la cittadinanza. Questa è la soluzione vincente”.

I sintomi, invece, fanno presagire che si vada in tutt’altra direzione: “Sembra proprio che Città Metropolitana manchi di attenzione nei confronti dei temi del lavoro – commenta Pastorino -; scarsa tutela dell’occupazione, mancanza di clausole sociali e molto altro: tutti problemi evitabili, come dimostrato dai risultati ottenuti da altri”.

Con il tema del lavoro s’incrocia la stessa questione della nuova riorganizzazione dei servizi: “la scelta di accorpare i servizi di acqua e gas ci appare del tutto incomprensibile. Affidare alle aziende multiservizi prestazioni così fondamentali è un rischio pesante, perché queste imprese non possiedono al loro interno le competenze specifiche con cui affrontare complessivamente tali operazioni: si troveranno a esternalizzare, come al solito – sottolinea Pastorino -. Tutto questo finisce per ricadere sui cittadini: costi maggiorati, minore qualità per gli utenti”.