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Tra lavoro e poca voglia di Erasmus: i laureati genovesi nella ricerca di Almalaurea

Ad un anno dal titolo il tasso di disoccupazione è del 20%. Poi va meglio

Genova. Poco propensi a fare esperienza di studio all’estero ma, alla fine, occupati con stipendi che a 5 anni dal titolo arrivano in media a 1.400 euro netti. E’ il profilo dei laureati genovesi, secondo Almalaurea (qui il rapporto completo).

Poco più della metà (il 51%) degli studenti dell’Ateneo di Genova termina l’università in corso e il voto medio finale è di 102, 5 punti. Un percorso che piuttosto raramente valica i confini nazionali: le esperienze di studio all’estero riconosciute dal corso di laurea, Erasmus in primo luogo riguardano solo il 10% dei laureati: il 7% per i triennali e il 13% per magistrali biennali. Tuttavia la maggior parte di loro (71%) lavora durante gli studi, anche solo saltuariamente. Confermerebbe la scelta del corso e dell’Ateneo il 68% dei laureati, mentre l’8% si riscriverebbe allo stesso Ateneo ma cambiando corso.

Passiamo al capitolo lavoro. Ad un anno dalla laurea il tasso di disoccupazione è del 20%.  Il 41% degli occupati può contare su un lavoro stabile, ossia contratti a tempo indeterminato o attività autonome effettive. Il guadagno è in media di 1.039 euro mensili netti. Sono 56 su 100 i laureati che considerano il titolo molto efficace o efficace per il lavoro che svolgono.

L’alto livello di disoccupazione tende comunque a diminuire, anche se non troppo rapidamente: a due anni cala al 15%, anche se solo 34 occupati su 100 possono contare su un lavoro stabile. Sale il guadagno netto a 1.159 euro mensili. Fino ad arrivare a 5 anni dalla laurea, quando il tasso di disoccupazione arriva al 5%, gli occupati stabili al 74% e le retribuzioni medie a 1400 euro al mese.