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Serie a2

Superba-Juvenilia, vince chi ci crede: i sardirisultati

Uras

Genova. Moduli speculari ed inizio equilibrato. Poi, piano piano, la Juvenlia prende il sopravvento e recupera più palle dei genovesi che, invece, ne perdono molte. Proprio da un recupero sul centrosinistra offensivo la formazione ospite imbastisce una bella azione in velocità che porta due uomini davanti a Riva, consentendo al capitano Giovanni Tocco il facile tocco in porta. Sardi in vantaggio al 31°.

Nella ripresa la reazione della Superba tarda a farsi vedere. La Juvenilia, però, spreca qualche conclusione, così, al 14°, su un corto ripetuto per secondo fallo sulla prima conclusione, Di Nardo, smarcato dal tocco di Correa, infila con precisione chirurgica.

La Superba non sfrutta il momento favorevole. Poco incisivi gli attaccanti, disordinati i centrocampisti e disattenti i difensori. Con Cirina, Caria, Pitzalis, Tocco, Meloni di fronte, questo è pericoloso. Così, ad una manciata di minuti dalla fine, al 31° per la precisione, arriva la spettacolare spizzata di Pitzalis che non lascia scampo a Riva, autore comunque di una buona gara.

Superba insufficiente? No, l’avversario era di rispetto ma da Licastro, Rizzello, Muni e dal loro bagaglio tecnico c’è da aspettarsi di più. Poca applicazione tattica, rientri lenti e difficoltosi, ripartenze macchinose: questi i difetti da estirpare tra i genovesi per diventare un team di rispetto.

Applausi, fuori dal campo, per i tifosi ospiti (nella foto con i giocatori a fine partita). Sono arrivati al Lagaccio in una dozzina. Metà di loro ha sostenuto per tutta la gara la squadra del cuore, con il solo ausilio di un megafono, qualche bottiglia di birra e un paio di fumogeni. Un tifo pulito, corretto, indirizzato solo al sostegno dei loro beniamini, senza mai uno sfottò agli avversari o una protesta verso gli arbitri. Solo qualche richiamo ai “nemici” del Cus Cagliari.

A Genova hanno dimostrato sportività garbo ed educazione. A fine gara uno di loro che aveva avuto uno scambio di parole con la gradinata genovese si è avvicinato chiedendo scusa e spiegando l’equivoco.

La Superba guidata da Medda ha schierato Riva; Mazzuchelli, Di Nardo, F. Correa,: De Nastochkine, F. Correa, Zaccaria, Gaggero; Muni, Rognoni, Licastro. Sono subentrati Casu, Rizzello, Bosco, Bignone; non entrato Fiorenza.