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Serie C: il Ligorna inciampa nel Vado risultati

La Lavagnese torna alla vittoria dopo una lunga astinenza

Genova. Dopo nove vittorie consecutive il Ligorna conosce la prima sconfitta cedendo di stretta misura ad un ottimo Vado che, oltre alla soddisfazione di battere la capolista, mantiene ancora viva una fiammella di speranza di riaprire l’esito finale del torneo.

Vince con pieno merito la formazione di mister Raffaella Fracchia, così come conferma Mara Morin che decide di “parlare” per la prima volta in stagione. “Complimenti alle nostre avversarie – dichiara – che hanno saputo interpretare ed adattarsi alla gara meglio di noi e hanno portato a casa una vittoria più che legittima; la mia squadra forse sentiva un po’ troppo la tensione del match ed ha giocato contratta, non si può certo dire la migliore prestazione ma, sottolineo, si è trovata di fronte una squadra decisa ed ben equilibrata che per lunghi momenti ci ha impedito di fare gioco costruttivo“.

Qualche assenza di troppo? “Se facciamo il punto a questo periodo – spiega – direi che tra infortuni influenze e lunghe degenze, grazie, siamo a posto così! Ma sono cose preventivabili e comuni quando ci si avvicina alle fasi finali e comincia a venir fuori la fatica di un anno; per questo non ci si può mascherare dietro agli alibi delle assenze, ripeto, abbiamo perso perché le avversarie nel complessivo, sono state, semplicemente, più brave“.

Disattenzioni? Un gol praticamente offerto su un piatto d’oro? “Certo non siamo andate a mille e qualche errore evidente lo abbiamo fatto, come capita spesso e sul quale abbiamo da lavorare e migliorare ma se giochi contro squadre forti anche le sbavature vengono punite e il Vado oggi ha dimostrato di esserlo quindi il fatto di aver ceduto di stretta misura e con qualche piccola recriminazione su alcuni episodi, non è certo un disonore e non può far altro che convincermi dell’ottimo percorso fin qui compiuto; mi sembra che, comunque, restiamo sempre davanti a tutti in classifica e – conclude Morin -, mantenendo la giusta tranquillità e voglia di arrivare, la possibilità di fare ancora, almeno, un piccolo passo, decisivo, in avanti sia alla nostra portata, no?“.

Le fasi principali della gara. Al 4° un cross calibrato dalla sinistra di Fallico trova Profumo abile in area ad anticipare tutti di testa e mettere all’incrocio il vantaggio del Ligorna che per un quarto d’ora sembra in grado di controllare la partita. Poi, però, la capolista subisce un pesante uno-due dalle locali. E’ il 20° quando Simeoni si lancia su una palla destinata al fondo del campo e lì viene travolta da Cenname in uscita: ineccepibile il rigore che Cerrutti realizza freddamente. Passano quattro minuti e Galliano ruba palla sulla trequarti, entra in area e viene contrastata dalla scivolata di un difensore, Simeoni è la più lesta ad arrivare sulla palla e da posizione defilata supera il portiere con un morbido tocco sotto.

Miglior momento del Vado che controlla senza problemi la reazione, peraltro poco lucida, della capolista; al 41° Fracas trova un guizzo e arriva a tu per tu con il portiere avversario che sposta la palla fuori dalla sua area, ma l’arbitro fa proseguire e il tempo si chiude con una conclusione di Galliano che sibila fuori non distante dal palo.

Ripresa con le gialloblù che partono per riagguantare il punteggio e hanno una buona possibilità già al 2° quando Fracas viene atterrata dal limite ma questa volta Profumo alza troppo la mira. Si arriva al 12° e un disimpegno difensivo senza alcun pericolo consegna a Cenname la palla per un normale rinvio di piede ma il portierone questa volta appoggia la palla proprio sui piedi di Galliano, che sola al limite dell’area non ha difficoltà a mettere dentro il 3 a 1. Al 17° Simosis fugge palla piede dalla destra e smista per Profumo che dal limite spara un bolide che si insacca sotto la traversa e riapre la partita.

Il Vado ora si copre un po’ di più ma non rinuncia a pungere con la solita Galliano che si prende la responsabilità di tutto il fronte d’attacco e al 24° si conquista una punizione centrale dal limite che però Greco non sfrutta calciando alto. Dall’alta parte si dispera capitan Di Blasi quando, al 28°, vede la sua perfetta punizione centrare esattamente l’incrocio dei pali a portiere battuto.

Gli ultimi dieci minuti regalano ancora emozioni. Imprendibile Galliano nell’uno contro uno si presenta davanti a Cenname che si riscatta e le chiude la porta; ancor più spettacolare e determinante l’intervento di Stevanin al 41°, quando nega a Fracas la gioia del gol del pari salvando partita e risultato con una parata in tuffo che va a sradicare la palla all’angolo basso alla sua destra.

Cinque minuti di recupero concessi da un ottimo arbitro non modificano più il punteggio le ragazze di Fracchia addormentano e controllano la palla e hanno pure l’ultimissima occasione con la solita Galliano che in contropiede spara fuori.

Il Ligorna è sceso in campo con Cenname, Olmetti, Coli (s.t. 25° Mazzantini), Bettalli, Mazzocchi (s.t. 26° Battistutta), Boero, Fracas, Zambrano (p.t. 32° Simosis), Profumo, Fallico, Di Blasi (s.t. 32° Casciani); riserve Denevi, Cama, Bottin.

Alla Lavagnese, quarta in classifica, la vittoria mancava dal match di andata contro la Matuziana. Proprio nella partita di ritorno con le sanremesi, le bianconere hanno ritrovato il successo, interrompendo la lunga astinenza.

Nel primo quarto d’ora la partita sembra essere molto equilibrata con le matuziane che riescono a contenere gli attacchi delle padrone di casa ed intanto provano ad affondare. Al 15° Spaccamonti crosa in area per Giacomazzi ma la palla salta tutte e con un ingannevole rimbalzo spiazza Pulitanò e finisce in rete.

Brutto colpo per le ospiti che provano a non arrendersi ma non riescono a concretizzare le azioni che creano. Al 30° azione in contropiede delle bianconere, Rocca entra in area da sola, Pulitanò prova a chiuderle lo specchio ma l’attaccante è brava a vedere al centro libera Pascotto che a porta vuota non può sbagliare.

Nella seconda parte del match, nonostante il caldo, le due compagini continuano a darsi battaglia impegnando le rispettive difese e gli estremi difensori. Al 44° Spaccamonti entra in area e Popovici la stende, il direttore di gara concede il penalty, se ne incarica la stessa che la piazza alla destra di Pulitanò che non ci arriva per un soffio.

Roberto Morbioni ha schierato Audano, Rizzo, Rollero, Balbi, Gardel, Oliva, Giacomazzi, Barbieri, E. Rocca (G. Rocca), Pascotto, Spaccamonti; a disposizione Picciau, Lagomarsino, Cavallero, Buzi, Cimarosa, Malosetti.