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Scritte sui muri e slogan contro le frontiere: imbrattati Commissariato, Regione e Largo Zecca fotogallery

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Genova. Scritte sulla sede del commissariato Centro di piazza Matteotti, sui muri della Regione Liguria, su Palazzo Lomellini e per i muri del centro città. “Frontiera assassina”, “L’Europa ordina, la Turchia esegue”, “La Terra non ha confini”. Scritte pro migranti e contro le frontiere, comparse stanotte dopo il corteo organizzato dalla rete No borders e poi ripulite in mattinata.

“Avremmo sperato che dopo la sbornia del sabato sera si fossero presentati oggi a pulire ma non è successo e abbiamo dovuto utilizzare i soldi dei cittadini per rimediare a gesti così vili”, scrive su Facebook il governatore Giovanni Toti.

Seguito dall’assessore Edoardo Rixi: “La rabbia dei centri sociali? Genova ostaggio di questi imbecilli! E’ questa la loro idea di contestazione? Muri imbrattati, vandalismo, aggressione alle forze dell’ordine. Ha ragione chi dalle finestre gridava loro:”delinquenti”. Perché questi non sono altro che figli di papà senza rispetto per nessuno. Ci vorrebbero tante pedate e mandarli a ripulire lo scempio che hanno combinato”.

Immediata la reazione del Sap: “E’ una situazione non più tollerabile, tanto sono divenute frequenti queste azioni – commenta in una nota il sindacato autonomo di polizia – chiediamo l’intervento diretto del Prefetto di Genova con una lettera articolata. Chiediamo invano un intervento politico che dia un segnale di vicinanza, ma non solo, alla Polizia genovese.
C’è necessità di decisioni forti che permettano di risolvere in maniera urgente l’annosa questione del trasferimento del Commissariato Centro presso il sito demaniale di P.zza Ortiz”.

Anche il ministro della Difesa, Roberta Pinotti è intervenuta via Facebook, condannando il raid vandalico: “Gli uomini e le donne delle Forze Armate sono i primi a salvare le vite dei migranti che arrivano sulle nostre coste e concorrono alla sorveglianza dei Centri di accoglienza su tutto il territorio nazionale. Manifestare contro di loro con lanci di uova e imbrattando uno dei Rolli di Genova, Palazzo Lomellini – patrimonio Unesco e sede del comando ligure dell’esercito – è stato vergognoso”.

Sui disordini indaga la Digos che sta visionando le numerose immagini del centro per risalire agli autori dei singoli gesti.