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A roma

Rom incontrano Conferenza delle Regioni: “Rispettare schemi di governance e accordi europei”

Marcello Zunisi, rappresentate legale Associazione Nazionale Rom

Si è tenuta ieri pomeriggio, a Roma, presso la sede della Regione Siciliana in Via Marghera, una audizione di una delegazione Rom, Sinti, Caminanti (RSC) con la Commissione Immigrazione della Conferenza delle Regioni e Province presieduta dalla dott.sa Maria Rosario Lo Bello Assessore alle Attività produttive della Regione Sicilia. Ordine del giorno: “adeguamento della governance nei Tavoli Regionali di Inclusione, il rispetto della Strategia e degli accordi europei”.

Una riunione nata dalla richiesta posta dall’Associazione Nazione Rom (ANR) alla Conferenza delle Regioni e delle Province in data 23 febbraio 2016. Formalmente presenti tutte le Regioni, gli Assessori ed i Funzionari competenti la Strategia Nazionale di Inclusione e rappresentanti RSC. Ampia comunicazione è stata trasmessa all’ Ufficio sulle Politiche dell’Unione Europea e gli Affari Generali – CIAE ed alla Commissione Europea che tramite il Commissario agli Affari Sociali Thissen Marianne ed il Commissario alla Giustizia Vera Jourova hanno inviato lettere nella quali hanno auspicato il pieno successo dell’incontro.

“Strategia di Inclusione ed Accordi Eu sono stati violati dalla Conferenza delle Regioni il 23 gennaio 2013 quando venivano trasmesse indicazioni ai Presidenti delle Regioni nel merito della convocazione dei Tavoli di inclusioni, estromettendo la legittima rappresentanza Rom, Sinti e Caminanti, quale componente politico istituzionale degli stessi. Un atto grave ed in violazione con quanto l’Italia sottoscriveva e depositava alla Commissione Europea. Un atto grave perché in contro indicazione a quanto ricevuto dalla stessa Presidenza del Consiglio dei Ministri. Era il Ministro Andrea Riccardi ad inviare precise direttive alla Conferenza delle Regioni il 15 giugno 2012: ‘i Tavoli sono composti da rappresentanti delle medesime comunità RSC'”, si legge in una nota dell’Associazione Nazionale Rom.

Ad oggi in Italia sono nati soltanto 10 Tavoli, ma nella sola Regione Liguria tre Associazioni Rom sono componenti istituzionali nel rispetto della governance: ANR, Associazione Romnì Esmeralda ed Associazione Rom Anticamente Net Work. Il Tavolo non si riunisce tra l’altro dal 14 aprile 2014. Le Regioni dovranno adeguare la governance nei Tavoli nati in Toscana, Lazio, Umbria, Molise, Emilia Romagna, Marche, Piemonte, Calabria, Campania e convocarli nelle restanti. “I Tavoli sono i luoghi deputati a varare le scelte politiche istituzionali sull’uso del denaro pubblico finanziato dalla Commissione Europea per l’Inclusione dei RSC, ovvero i luoghi dove si scelgono le politiche sulla casa, il lavoro, la scuola e la sanità”, prosegue la nota.

Nell’intervento finale Marcello Zuinisi legale rappresentante ANR ha portato all’attenzione della Commissione Immigrazione la richiesta già formulata al Ministero del Lavoro autorità di gestione del PON Nazionale (responsabile dott. Raffaele Tangorra) ed all’Agenzia di Coesione Territoriale autorità di gestione del PON Metro (responsabile dot.ssa Maria Ludovica Agrò): nel rispetto del regolamento europeo 1303/2013 RSC entreranno nei Comitati di Sorveglianza dei Fondi Strutturali Europei.

La Commissione Immigrazione trasmetterà atti e documenti registrati nell’audizione all’Ufficio di Presidenza della Conferenza delle Regioni e Province composto dal Presidente Stefano Bonaccini, dal Vice presidente Giovanni Toti, Vincenzo de Luca, Marcello Pittela ed Enrico Rossi. Il fascicolo finirà anche sul tavolo di Francesco Spano direttore dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali UNAR nominato punto di contatto nazionale della Strategia di Inclusione dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

“E’ questa l’Agenda per l’Italia: per le Regioni, per gli stessi Comuni di Roma, Napoli, Torino, Milano, Venezia e tutte le 14 Città Metropolitane. L’uso dei Fondi Strutturali Europei, 7 miliardi di euro, per l’inclusione dei poveri e di RSC dovrà essere deciso, rispettando la governace, nei Tavoli di Inclusione. Questo prevedono leggi e norme europee. Questo è l’ordine del giorno dell’incontro di oggi pomeriggio: costruire una nuovo governo del paese con i poveri, con RSC”, termina la nota.

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