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Preolimpico, primo passo falso dell’Italia: la Spagna si impone di misura

Gli azzurri vanno sotto, rimontano e poi cedono per 9 a 8

settebello

Recco. Gli azzurri si arrendono agli iberici nel terzo match del gruppo B del torneo preolimpico a Trieste. La Spagna vince 9-8, davanti ad un Centro federale Bruno Bianchi gremito da 1.200 spettatori, dopo esser stata in vantaggio anche di 4 reti (7-3) nel terzo tempo. Poi il gran recupero degli azzurri trascinati da Di Fulvio autore di tre reti, che hanno impattato la gara sul 7-7 ad inizio quarto tempo. Il mancino di Echenique Sagnietti dal perimetro a 1’30” dalla fine ha spento le speranze nonostante il gol di Aicardi che ha chiuso il punteggio. Giovedì alle 20,30 il match contro l’Olanda, che deciderà le prime posizioni del girone.

La cronaca. L’Italia parte forte ma fallisce due superiorità consecutive, poi Nora esce per fallo grave e Molina punisce gli azzurri al primo vero tentativo per l’1-0 che sblocca la partita. Velotto fallisce il terzo extraman e sul rovesciamento di fronte gli iberici raddoppiano: fallo grave di Presciutti e Thaull al centro riceve e scarica in porta per il 2-0.

A metà tempo gli italiani si sbloccano: Di Fulvio parte in transizione e subisce il rigore da Mallarach. Figlioli spiazza Agiular per il temporaneo 1-2. La difesa sbanda: i giallorossi tornano al doppio vantaggio con Fernandez Miranda che sfrutta al meglio una doppia superiorità; lo stesso numero 10 spagnolo lancia in controfuga il mancino Espanol che castiga l’Italia portando la Spagna al massimo vantaggio: 4-1 di fine primo tempo.

Quarta chance in apertura con l’uomo in più ma il tiro di Di Fulvio viene ancora respinto da Aguilar. Serve una magia di Luongo a ridare speranza agli azzurri, che accorciano grazie alla splendida conclusione dal perimetro dell’attaccante dell’Acquachiara (2-4). La Spagna reagisce ancora e su rigore (doppio fallo grave di Presciutti) torna avanti di tre gol con Molina che fa doppietta.

Gli iberici sono in palla e segnano la quinta superiorità su cinque tentativi ancora con Molina che fa tripletta dal perimetro e scava il solco del +4 (6-2). A due minuti dal termine gli azzurri trovano il secondo penalty con fallo grave su Aicardi, che Luongo trasforma per il 3-6 e la doppietta personale. Il tempo di fallire la quarta superiorità con Nora che si va alla pausa lunga.

Il 7-3 che apre il terzo quarto è ancora con l’uomo in più: Espanol rifinisce per Munarriz che insacca dai due metri. L’Italia è lontana dalla porta di Aguilar che è bravo a stoppare le conclusioni di Giorgetti e Figlioli. Poi al sesto fallo grave Aicardi si sblocca in superiorità numerica per il 4-7 che rianima il Settebello che dopo quasi un tempo senza segnare raddoppia ancora con l’uomo in più: stavolta è Molina ad uscire e Di Fulvio a punire dal perimetro gli iberici per il 5-7. In acqua si surriscaldano gli animi. La Spagna ora subisce e la tripla espulsione giallorossa (una contemporanea che coinvolge Aicardi), porta l’Italia alla conclusione sicura di Di Fulvio (doppietta) per il 6-7 che chiude il quarto e riaccende la luce azzurra con otto minuti da giocare.

L’inerzia della gara è tricolore: gli azzurri segnano il quarto gol consecutivo e pareggiano con Di Fulvio (tripletta) ancora con l’extraplayer (7-7). Ora la pressione è tutta sugli spagnoli che falliscono la terza superiorità con Espanol, ma poi passano di nuovo in vantaggio con un bel diagonale dell’ex posillipino Minguell, per l’8-7 al quarto minuto. Il gol ridà fiducia agli spagnoli che si ricompattano in difesa e sfruttano ancora l’uomo in più (espulsione di Di Fulvio), per il mancino di Echenique Sagnietti dal perimetro a 1’30” dalla fine. Aicardi non si arrende e trova la girata per il nuovo meno uno con 60 secondi da giocare, ma ormai è troppo tardi e la Spagna si impone.

“L’inizio è stato disastroso – dice Campagna -, abbiamo sbagliato l’approccio alla gara e la difesa non funzionava. Ho fatto dei correttivi; la squadra è cresciuta ma non è riuscita a cambiare il corso della partita. Certamente le prime due gare sono servite agli spagnoli per entrare con più cattiveria nel torneo. La sconfitta con l’Olanda li ha fatti reagire e già contro la Germania si era visto. Noi ora abbiamo l’obbligo di analizzare meglio gli errori e di affrontare con personalità la seconda parte del torneo, a cominciare dalla partita con l’Olanda”.

“Abbiamo sbagliato l’approccio alla gara – dichiara Di Fulvio -. Il mister aveva preparato bene la partita, ma non abbiamo messo in acqua i suoi dettami. Mi è piaciuta molto la reazione fino al pareggio. Questo vuol dire che abbiamo carattere perchè annullare un parziale di quattro reti alla Spagna vuol dire che abbiamo valori importanti. Ora sarà fondamentale la partita di domani con l’Olanda, per dimostrare che ci siamo e che vogliamo il primato di questo gruppo”.

Il tabellino:
Spagna – Italia 9-8
(Parziali: 4-1, 2-3, 1-3, 2-1)
Spagna: Aguilar Vicente, Munarriz Egana 1, Bustos Sanchez, Alarcon Tevar, Molina Rios 3, Minguell Alferez 1, Sziranyi Somogyi, Espanol Lifante, Tahull Compte 1, Fernandez Miranda 1, Mallarach Guell, Echenique Saglietti 2, Lopez Pinedo. All. Hernandez
Italia: Tempesti, F. Di Fulvio 3, N. Gitto, Figlioli 1, Giorgetti, Bodegas, Velotto, Nora, C. Presciutti, S. Luongo 2, Aicardi 2, Baraldi, Del Lungo. All. Campagna.
Arbitri: Putnikovic (Srb) e Stavridis (Gre).
Note. Uscito per tre falli Minguell Alvarez nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Spagna 6 su 9 più 1 rigore segnato, Italia 4 su 10 più 2 rigori segnati.

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