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Petrolio nel Polcevera, Toti: “Pensiamo a richiesta stato di emergenza”

Sopralluogo con l'assessore all'ambiente sul luogo del disastro

Genova. “Siamo in contatto quasi costante con il ministro dell’ambiente Galletti, per decidere quali saranno i percorsi per chiedere i fondi necessari all’importante opera di bonifica che questa situazione richiede e, se le condizioni di legge lo permetteranno, potremmo chiedere lo stato di emergenza”.

Fegino, sversamento di petrolio nel torrente che si immette nel Polcevera: è allarme inquinamento

Così il presidente della Regione, Giovanni Toti, che ha fatto un sopralluogo con l’assessore all’ambiente, Giacomo Giampedrone, quella che potrebbe essere la strada da percorrere per bonificare il torrente Polcevera, e alcuni suoi affluenti, dopo lo Sversamento di petrolio da una condotta dell’oleodotto Iplom a Fegino.

“Questa non è solo un’emergenza regionale ma è anche nazionale, visto il danno ambientale. Serviranno fondi straordinari perché questo corso d’acqua ha subito un danno molto serio”. Il presidente della Regione, comunque, ha apprezzato il lavoro compiuto subito dopo lo sversamento. “C’è stato un ottimo lavoro da parte di tutti, fatto con grande competenza e celerità – continua Toti – e questo ha impedito che parte del petrolio svernasse in mare e quindi, il danno maggiore è stato evitato”.

“La falla e’ stata chiusa, si tratta di un petrolio nigeriano molto pesante, e quindi le esalazioni non rappresentano un problema per la popolazione. Al momento tutto quello che si poteva fare si sta facendo”.

“Da parte del ministero – ha risposto il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – c’è la massima disponibilità a collaborare con le autorità locali: per questo ho anche inviato sul posto i tecnici dell’Ispra, a supporto di quelli dell’Arpal”.