Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Petrolio nel Polcevera, Toti: “Non c’è più rischio per il mare, ora la bonifica” fotogallery video

Il petrolio, pesante, ha impregnato i letti dei corsi d'acqua. In mare aperto la situazione continua a migliorare

Genova. Il 95% del greggio è stata raccolta e “non c’è più alcun rischio di altre fuoriuscite in mare”. A dirlo è il Governatore della Liguria Giovanni Toti, che questo pomeriggio è tornato sul Polcevera per un nuovo sopralluogo.

“Si tratta ora – ha spiegato – di lavorare per rimettere in sicurezza totale il territorio, ma quello è un lavoro di bonifica di altra proporzione”. Ad una settimana dal disastro di Fegino, “resta un’emergenza locale allo sbocco del Polcevera che credo verrà ritirata nelle prossime ore – ha detto Toti : è una misura precauzionale che serve per consentire ai mezzi di continuare a lavorare nello specchio acqueo portuale. Direi che nelle prossime ore la prima fase dell’emergenza sarà conclusa. Poi bisognerà capire quali sono le dimensioni della fuoriuscita di greggio sul Fegino, dove certamente ci sono state delle infiltrazioni anche in profondità, e nel letto del Polcevera in modo tale da poter cominciare un lavoro di bonifica profonda.

“Sicuramente – ha continuato – c’è una quantità di prodotto significativa sui fondali del Polcevera e del Fegino e ci saranno state infiltrazioni più in profondità. Occorrerà quindi verificare la falda e i terreni circostanti. Tutto questo però farà parte dell’intervento di bonifica che sarà avviato in coordinamento con il Dipartimento nazionale di Protezione Civile, l’Ispra e con la nostra Arpal”.

Intanto nel pomeriggio un aereo della Capitaneria ha effettuato un sorvolo dell’area fino al confine con la Francia, riscontrando solo una ridotta presenza di petrolio sotto forma principalmente di lieve iridescenza in via di dissolvimento nella zona di Varazze a più di 10 chilometri dalla costa. In zona sono stati dirottati i mezzi della Società Castalia, inviati dal Ministero dell’ambiente che provvederanno in tempi brevi alla completa rimozione. Il sorvolo ha pertanto confermato come il prodotto finito a mare sia stato pressoché totalmente recuperato tranne una minima parte che si è dissolta sotto l’azione delle correnti che ne hanno disperso le residue iridescenze al largo.

“Alle prime luci dell’alba di domani – ha spiegato l’Ammiraglio Pettorino – saranno effettuati ulteriori sorvoli da parte di un velivolo della Guardia Costiera nonché ricognizioni con unità navali delle Capitanerie di Sanremo, Loano, Savona e Genova per valutare la situazione complessiva delle acque del ponente ligure”.