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Petrolio nel Polcevera: il greggio “sfugge” alle panne e finisce in mare foto

Arpal in azione con oltre 30 specialisti

Genova. Tutti hanno lavorato per evitare il peggio, ma purtroppo il petrolio fuoriuscito dalla Iplom è riuscito lo stesso a raggiungere il mare. Oggi Arpal ha lavorato sul luogo dell’incidente, lungo il rio Pianego, il torrente Fegino e nel letto del Polcevera, in mare dentro e fuori la diga, presso lo stabilimento Iplom di Busalla, in sede con le simulazioni modellistiche, nei laboratori di analisi, al centro meteo e al coordinamento con i diversi enti coinvolti nella gestione di questa delicata situazione ambientale.

Il petrolio in mare

Una vera e propria squadra di oltre trenta specialisti, trasversale alle varie competenze di Agenzia, che ha dovuto sommare alla normale attività routinaria quanto necessario per rispondere a questa emergenza.

Diversi i ruoli, i compiti e le responsabilità dei tecnici all’opera: prima della stesura della quarta linea di panne alla foce del Polcevera, il gruppo mare, a bordo del gommone Arpal, aveva effettuato campionamenti fino alla diga di Levante, evidenziando nel primo pomeriggio fuoriuscite di greggio in ambito portuale. Alcune piccole chiazze, sospinte dal vento e dalle correnti, sono infatti sfuggite alle panne e si stanno indirizzando verso il largo.

I tecnici del territorio stanno monitorando con fiale drager la presenza di inquinanti in atmosfera, senza tuttavia rilevare valori particolarmente critici, ed effettuando campionamenti sia in acqua, sia lungo le sponde dei torrenti interessati dall’emergenza; altro personale specializzato ha iniziato le valutazioni sul macrobenthos (in particolare insetti e larve che solitamente vivono sotto le pietre nell’alveo dei torrenti); alcuni tecnici e geologi stanno studiando il luogo dell’incidente e la falda acquifera sotterranea; gli ufficiali di polizia giudiziaria stanno svolgendo le indagini per conto della magistratura inquirente; i modellisti stanno simulando gli scenari peggiori per potenziali inquinamenti della falda e della dispersione in mare; il laboratorio multisito sta analizzando i campioni di acqua e terra che continuano ad arrivare nelle diverse sedi di analisi, per valutazioni sia quantitative, sia qualitative; i previsori meteo stanno fornendo indicazioni di dettaglio sull’evoluzione di possibili scenari piovosi (attesi non prima del fine settimana), sulla direzione dei venti (responsabili della discesa verso valle del greggio), e sull’evoluzione del moto ondoso.