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Petrolio nel Polcevera: cessata emergenza in mare

Restano attivi i presidi di contenimento lungo il Polcevera e alla sua foce. Le attività di scarificazione degli alvei dei rii dureranno altre sei settimane

Genova. Lo stato di emergenza locale, dichiarato dopo la rottura dell’oleodotto Iplom a Fegino, che ha causato lo sversamento di diverse centinaia di metri cubi di greggio nel rio Pianego, rio Fegino e Polcevera, è terminato. Lo hanno comunicato ieri le autorità al termine del tavolo tecnico tenutosi in Prefettura nel tardo pomeriggio per esaminare lo stato di avanzamento dei lavori di messa in sicurezza d’emergenza.

All’incontro erano presenti il Prefetto di Genova, il Comandante della Capitaneria di Porto di Genova, i rappresentanti di Regione Liguria, Citta Metropolitana, Comune di Genova, Vigili del Fuoco, Arpal, Asl3 Genovese, Ispra e Iplom.

L’ultimo sorvolo aereo e le ricognizioni effettuate dalle motovedette di Sanremo, Loano, Savona e Genova – domenica sera fino al tramonto e ieri dall’alba fino alle ore 14 – hanno dato esito negativo, pertanto i mezzi navali confluiti da Civitavecchia e da Livorno hanno fatto rientro nei porti di provenienza.

E’ stato anche fugato un dubbio sorto all’equipaggio dell’elicottero della Guardia Costiera che, sorvolando ieri al largo di Arenzano, aveva avvistato alcune chiazze che sembravano di sostanza oleosa. In realtà, come si può vedere dalle immagini scattate dalla Motovedetta, si trattava di un agglomerato di piccole meduse della specie “Velella velella” note anche come “Barchette di San Pietro” proprio per la loro tendenza a vivere sul pelo dell’acqua in branchi di numerosissimi esemplari, tanto da dare l’impressione di una chiazza unica, trasportate dalle correnti e dal vento.

Fino a quando non sarà completata la messa in sicurezza dei corsi d’acqua, restano attivi i presidi di contenimento lungo il Polcevera e alla sua foce, necessari per evitare che eventuali residui di idrocarburi all’interno del torrente possano raggiungere il mare, così come restano in zona i battelli disinquinanti.

Quanto alla messa in sicurezza dei corsi d’acqua la Città Metropolitana ha confermato che sono terminati gli interventi di primissima emergenza. Vengono mantenuti i presidi di regimazione idraulica dei rii Pianego e Fegino e del torrente Polcevera e i sistemi di rimozione di eventuali residui di idrocarburo in galleggiamento.

Proseguono poi le attività di scarificazione degli alvei dei corsi d’acqua per la rimozione del sedimento alluvionale intriso di petrolio. Al termine di queste attività, che si prevede abbiano la durata di circa 6 settimane, i tecnici della Città Metropolitana procederanno a campionamenti ambientali di acque superficiali e di sedimento, per verificare il ripristino delle condizioni preesistenti allo sversamento.

Alla luce degli esiti, si valuterà l’ulteriore proseguimento del procedimento amministrativo di bonifica, di competenza del comune di Genova. Iplom ha trasmesso una relazione tecnica concernente la stima dello sversamento: 500 mc di petrolio greggio e 250 mc circa di frazione acquosa, con un recupero del contenuto idrocarburico nell’ordine di 400-495 mc. In relazione a tali dati, gli organi tecnici si sono riservati di effettuare le verifiche e gli approfondimenti di competenza.

Monitoraggio qualità dell’aria. Secondo quanto riferito da Arpal ieri sono proseguite le attività di monitoraggio dell’aria in località Fegino. I valori rilevati risultano analoghi a quelli dei giorni precedenti e in misura ampiamente inferiore ai limiti previsti.

Asl3, sulla base dei dati forniti da Arpal, ha confermato l’assenza di particolari criticità. Il Comune garantirà la presenza quotidiana di pattuglie di Protezione Civile per continuare a dare informazioni ed eventuale assistenza alla popolazione. La presidente del Municipio Valpolcevera ha chiesto che i dati ambientali riferiti alla qualità dell’aria vengano resi disponibili ai cittadini: Arpal, Asl e Città Metropolitana si sono impegnate a pubblicare i dati sui siti istituzionali.

Il tavolo di lavoro continuerà ad operare in forma ristretta, con tutte le sue componenti tecniche. Periodicamente, riferirà gli esiti dell’attività svolta a Prefettura, Regione, Città Metropolitana e Comune, per consentire un monitoraggio costante delle attività di messa in sicurezza d’emergenza.

Oggi intanto il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti sta effettuando un sopralluogo sul rio Fegino. Con lui ci sono, tra gli altri, il prefetto di Genova Fiamma Spena e l’ammiraglio comandante della Capitaneria di porto
Giovanni Pettorino. Il ministro incontrerà i giornalisti in Capitaneria e poi con un mezzo aereo della Guardia costiera
sorvolerà il mare fino a Nizza per rendersi conto personalmente della bonifica compiuta sulle chiazze di greggio
che da Genova si erano spostate fino verso Imperia e la Francia.