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Preolimpico

Pallanuoto: c’è solamente la Romania tra il Settebello e Rio de Janeiro

Germania sconfitta 12 a 6: gli azzurri vincono il girone B

Settebello

Recco. Tedeschi battuti nell’ultima giornata della prima fase del preolimpico di Trieste. Il 12 a 6 finale sancisce la vittoria dell’Italia nel girone B e il quarto di finale contro la Romania, quarta del gruppo A. Il match che deciderà l’accesso ai Giochi Olimpici di Rio è in programma questa sera alle ore 20,30.

La partita. Inizio equilibrato con gli azzurri che falliscono un’occasione con l’uomo in più e le difese che blindano gli attacchi rivali. Campagna chiama time-out e chiede maggiore vivacità in attacco. Giorgetti ci prova da fuori ma Kong è decisivo, poi nell’azione successiva la palla gira scorrevole sul perimetro da Luongo a Di Fulvio che serve Figlioli, libero di fulminare il numero 1 tedesco per l’1-0. Poco dopo gli azzurri subiscono il pareggio di Preuss, bravo a trovare l’angolo giusto dell’1-1 ad un minuto dal termine. Ci sarebbe il tempo di un altro gol ma Giorgetti sbaglia il rigore facendosi intuire il tiro da Kong, bravo poi a stoppare Figlioli in controfuga.

Il secondo tempo si apre subito col nuovo vantaggio azzurro grazie a Gitto che finta il tiro e punisce Kong per il 2-1. Tempesti fa il miracolo su Schuler e lancia in controfuga Nora, bravo a insaccare dopo una doppia finta il 3-1. Velotto commette il primo fallo grave dell’Italia ma ancora Schuler sbaglia da fuori. Il tempo di fallire due superiorità numeriche che Figlioli decide di sferrare la bomba del 4-1 con un tiro sporcato dal portiere tedesco. Ad un minuto dal termine la Germania accorcia: Nossek azzecca la parabola giusta, Tempesti devia sulle mani di Edner che ribatte in rete. Mezzo giro di lancette e Aicardi riporta i compagni sul +3, grazie ad una sciarpa dai due metri su assist di Di Fulvio.

Il gol in apertura del terzo tempo segna il massimo vantaggio azzurro: la palla viaggia verso il centro con Figlioli che prosegue il suo show e fa 6-2 siglando dal perimetro la tripletta. I tedeschi falliscono la seconda superiorità concessa e nella transizione successiva Presciutti confeziona l’assist a porta vuota per Giorgetti, che marca il 7-2 dopo due minuti.

La Germania punge al quinto minuto con Stamm che si alza e a schizzo beffa il portierone azzurro. Aicardi prende il quinto fallo grave e finalmente l’Italia si sblocca con l’extraplayer (uno su cinque tentativi). Luongo mette dentro sul primo palo l’8-3 e poi concede il bis sull’azione successiva in controfuga sempre dalla stessa posizione per il 9-3 che chiude il parziale.

Al secondo minuto dell’ultimo quarto Luongo impreziosisce il suo personale score segnando la tripletta su rigore. Del Lungo sostituisce Tempesti in porta. Figlioli in diagonale porta i compagni sull’11-3 segnando la sua quarta rete, l’ottava in due partite. Stamm (doppietta) è l’ultimo ad arrendersi e sigla il 4-11 sempre dalla sua “mattonella” e sempre a schizzo sull’acqua. Il gol rivitalizza i teutonici che riducono ancora il parziale con una doppietta del centroboa Cuk. Gitto decide che non è finita e scaglia in rete il 12-6 che doppia i tedeschi.

“Dopo qualche incertezza iniziale, la partita è andata via in scioltezza – afferma Campagna -. Raggiunto un margine di vantaggio sicuro ho chiesto ai ragazzi di non forzare in vista del quarto di finale. La Romania è una squadra che merita rispetto. Difende bene ed è molto aggressiva. Radu è un fortissimo centroboa e ha al suo fianco giocatori di esperienza e qualità. Dovremo essere determinati”.

“Con la Germania abbiamo provato ad affinare schemi e movimenti – dice Velotto -. Affronteremo la Romania, una squadra aggressiva e fisica. Dovremo fare particolare attenzione a Radu e Negrean che sono due individualità di spicco”.

Il tabellino:
Italia – Germania 12-6
(Parziali: 1-1, 4-1, 4-1, 3-3)
Italia: Tempesti, F. Di Fulvio, N. Gitto 2, Figlioli 4, Giorgetti 1, Bodegas, Velotto, Nora 1, C. Presciutti, S. Luongo 3, Aicardi 1, Baraldi, Del Lungo. All. Campagna.
Germania: Kong, Bukowski, Schlanstedt, Real, Preuss 1, Jungling, Nossek, Schuler, Stamm 2, Cuk 2, Restovic, Eidner 1, Hohne. All. Weissinger.
Arbitri: Terpenka (Can) e Peila (Usa).
Note. Nessun giocatore uscito per limite di falli. Superiorità numeriche: Italia 1 su 5 più 2 rigori di cui 1 segnato, Germania 1 su 5.

L’ultimo precedente tra Italia e Romania è stato lo scorso 13 gennaio agli Europei di Belgrado con la vittoria degli azzurri per 11-5. Sempre agli Europei di Budapest 2014 l’Italia vinse 9-4 nella fase preliminare, dopo una partita molto dura e nervosa con quattro giocatori romeni fuori anzitempo.

Sebbene la Romania abbia una lunga tradizione pallanotistica, la Nazionale non ha mai conquistato una medaglia internazionale. Il miglior risultato è il quarto posto alle Olimpiadi di Montreal, quando nel girone finale arrivò dietro all’Ungheria, all’Italia e ai Paesi Bassi. A livello europeo spiccano due quarti posti: nel 1993 a Sheffield (edizione vinta dal Settebello di Campagna e Pomilio, oggi in panchina) quando persero 13-12 ai supplementari con la Spagna (nel girone B batterono gli azzurri 11-10, unica sconfitta per i nostri di quell’edizione); nel 2006 a Belgrado stupirono l’Europa battendo l’Italia ai quarti di finale per 10-9 e si qualificarono per la semifinale poi persa contro la Serbia, allora campione del mondo e continentale, che passò facilmente per 13-6 vincendo l’allora secondo titolo consecutivo. In totale a livello europeo 15 incontri con 13 vittorie azzurre (128 gol fatti, 80 subiti) e 2 sconfitte.

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