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Optimist a squadre: la selezione zonale premia lo Yacht Club Sanremo

L'evento si è svolto nello specchio acqueo protetto di Pra' e Pegli

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Genova. Alla fine ce l’hanno fatta: i ragazzi dello Yacht Club Sanremo schierati come team 2 (Manica, Taddei, Cosentino, Ierardi) sono riusciti a spuntarla contro la pur brillante squadra 1 del Varazze Club Nautico (Delfino, Vallanza, Giargia, Valletta), aggiudicandosi la trasferta a Marsala per il campionato nazionale a squadre 2106.

Ci sono voluti tre match di finale per fare emergere la superiorità (o forse la maggiore tenuta) della squadra sanremese, che pure dai varazzini aveva subito l’unica sconfitta del round robin.

Delle dodici squadre previste, tra influenza e altri acciacchi di stagione, “solo” nove si erano presentate all’appello della manifestazione, che ormai da diversi anni saluta la specialità nel consueto specchio acqueo protetto di Pra’ e Pegli. La compagine del Varazze Club Nautico schierava ben tre squadre, a fronte delle due dello Yacht Club Sanremo, contrapposte a una squadra per Yacht Club Italiano, CN Albenga, Yacht Club Imperia e CN Ilva, quest’ultima unica a difendere i colori di casa.

Lo sforzo organizzativo dell’Ilva, supportato da mezzi e staff della LNI di Sestri Ponente, consentiva di schierare, sotto la guida di un concentratissimo chief umpire Claudio Uras, quattro gommoni con otto arbitri, mentre il comitato, presieduto dal preciso Gianluca Brambati, inanellava sullo storico lancione della LNI una partenza dietro l’altra, per un totale di trentasei match in un girone; dall’altra parte del campo a N-digitale, sul “Patata”, uno sciallino coi colori dell’Ilva, un comitato di regata arrivi tutto al femminile guidato da Roberta Rocca si rivelava non meno inesorabile macchina da guerra nel raccogliere i trecentododici arrivi.

Sabato 9 una buona brezza dai settori meridionali, anche tesa, ma instabile ed evanescente, complice una porta-container sopravento con un castello dalle dimensioni mostruose nel porto di Pra’, consentiva lo svolgimento di ventotto match. Domenica 10, invece, la brezza da scirocco, piuttosto stabile,consentiva il completamento di altri otto match e la definizione delle due squadre finaliste, che si affrontavano di lì a poco, in uno spettacolo sportivo che vedeva, in contemporanea, confrontarsi gli armi delle specialità olimpiche del canottaggio sul vicino campo della fascia di rispetto, a dimostrazione del valore sportivo e sociale di questo impianto.

La classifica del round robin vedeva a pari punti Yacht Club Sanremo 2 e Varazze Club Nautico 1; terza piazza per lo Yacht Club Italiano, meno forte che in passato, ma in crescita rispetto allo scorso anno, a dimostazione della ciclicità che caratterizza questa disciplina.

Buono, benché non altissimo, il livello tecnico espresso, in evidente miglioramento anche grazie ai “drills” che gli allenatori avevano potuto impartire a gennaio durante il raduno tecnico di Sanremo, voluto dal comitato I Zona, per la meritata soddisfazione di Alessio Baccini, allenatore dei sanremesi, che ne aveva coordinato la riuscita.

Pure soddisfatto, nonostante i ravioli in ritardo, anche Franco Kokeza, organizzatore dell’evento, reduce da una settimana trascorsa ad allestire il nuovo scivolo in tempo per la due giorni. Dietro la riuscita di una manifestazione c’è tanto lavoro che non appare.