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Muro di cabine a Rapallo, il comitato: “Dal Comune l’ennesima beffa, rinvio al 2018”

Rapallo. “Con l’ ultima conferenza dei servizi, convocata in seduta deliberante il 1° luglio del 2015, si concludeva e almeno così speravamo, la lunga e complessa vicenda della riqualificazione degli stabilimenti balneari cittadini ed in particolar modo la parte che riguardava gli ormai famosi ‘muri di cabine’. Come disposto da Regione Liguria (decreto dirigenziale n.1562 del 9.06.2015) e Soprintendenza dei Beni Culturali, infatti, la riqualificazione completa di tutti i bagni doveva avvenire entro la stagione 2016 mediante stipula di un atto di Convenzione tra i concessionari e Comune contenente tutti gli impegni presi, le modalità e i termini per l’esecuzione delle opere”. Lo dice Roberto Mattioli, portavoce del comitato “Stop al muro di cabine”.

Le aperture dei coni di visuale verso il mare erano già stati realizzati nella scorsa estate per quanto riguarda sia i Bagni Lido Flora, sul Lungomare Vittorio Veneto (due aperture di 8.30 metri e 9.40 metri), sia per i Bagni Pagana e Stella di San Michele Pagana sulla via Pomaro e sulla relativa piazzetta.

“Per i Bagni Tigullio di Via Avenaggi, invece, per il necessario prolungamento dei due pontili (dove verranno spostate le cabine) e l’ ingente investimento finanziario da affrontare, si concedeva solo per l’anno 2015 l’apertura di almeno metà dei 19 metri previsti. Mentre per l’altro stabilimento di Via Avenaggi, Bagni Vittoria, le aperture erano rimandate a quest’anno visto che nello scorso, contravvenendo alle disposizioni di Regione e Soprintendenza, aveva installato abusivamente il solito muro di cabine”, prosegue Mattioli.

“Leggendo ora gli atti di convenzione stipulati nel dicembre 2015 (Delibere di Giunta m.573 e 579) apprendiamo con stupore che il Comune di Rapallo, contravvenendo agli accordi presi nelle ultime conferenze dei servizi, concede ai Bagni di via Avenaggi la possibilità di realizzare l’apertura completa del cono di visuale tra le cabine nelle prossime tre annualità, per diventare pienamente compiuto durante la stagione balneare 2018. Incredibile, aggiungiamo noi. Ricordiamo ancora una volta che tale riqualificazione si protraeva ormai dal 2010 con ripetuti rinvii a scadenza annuale da parte delle varie Amministrazioni Comunali che rimandavano di fatto la soluzione al problema. Rinvii interrotti solo nel 2014 grazie alla raccolta delle firme di 1300 cittadini che chiedevano di risistemare le cabine edificate sul fronte strada in modo da permettere la visibilita’ del mare come le normative regionali e nazionali imponevano”, sottolinea ancora il portavoce.

“Ora l’ennesimo rinvio al 2018, proprio nella via di Rapallo dove la problematica del muro di cabine assume maggior risalto, testimonia che per questa Giunta gli interessi da difendere e tutelare non sono certo quelli dei cittadini, condannati in questa città ad un eterno muro di cabine e all’inesistenza di spiagge libere adeguate”, conclude l’esponente del comitato.