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Manifesti, arredi e abiti, la magia dell’art nouveau in mostra al ducale e alla Wolfsoniana

GenovaManifesti teatrali e pubblicitari, arredi da favola, ceramiche e abiti per ripercorrere l’opera dell’artista ceco Alfons Mucha in mostra fino al 18 settembre a Palazzo Ducale e alla Wolfsoniana di Nervi in un allestimento che, a Milano, ha attirato 82mila visitatori.

Manifesto Art nouveau

“Alfons Mucha e le atmosfere Art Nouveau e’ organizzata per temi”, hanno spiegato i curatori Stefania Cretella e Karel Srp. Ci sono animalia, la donna, lo scorrere del tempo nei calendari, ma anche alcune chicche come i bozzetti di Aubrey Beardsley per ‘Salome” di Oscar Wilde.

Grazie alla cospicua raccolta della sede genovese della Wolfsoniana, la mostra e’ stata arricchita, rispetto all’esposizione milanese con oggetti e arredi, come una stanza per signorina di Michele e Ugo Ceruti.

“Genova e’ una citta’ dove il modernismo ha avuto una forte influenza sull’ambiente urbano – ha detto il presidente di Palazzo Ducale, Luca Borzani – Qui si ripensa la metropoli con
forti legami internazionali. Inoltre la mostra ci fa riflettere sulla dimensione del progresso, della tecnica e della produzione seriale”.

Una curiosita’: le 120 litografie di Mucha in mostra al Ducale a alla Wolfsoniana (‘Mucha: alle origini della pubblicita’ sempre fino al 18 settembre a Nervi), prima di essere acquisite
dalla Fondazione Richard Fuxa, erano dell’ex campione di tennis Ivan Lendl.