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Liguria, le offerte di lavoro crescono: economia più positiva, Genova capofila

Cruscotto dell’economia: la congiuntura economica genovese nel 2015 registra segnali di miglioramento

genova genova dall'alto panorama

Liguria. In Liguria le offerte di lavoro crescono del 2,7% e Genova è la capofila regionale con il 63,3% delle offerte, seguita da La Spezia e Savona. E’ la fotografia scattata dall’Osservatorio InfoJobs sul Mercato del Lavoro 2015, anno dell’entrata in vigore del Jobs Act, del ritorno alla crescita dell’economia e delle assunzioni: un clima di maggiore fiducia che ha contagiato anche la nostra regione.

A guidare la classifica dei settori più dinamici, secondo l’indagine della società di recruitment online, c’è il Marketing e pubblicità, comparto che concentra il maggior numero di offerte di lavoro, con il 24,4% sul totale regionale. A seguire, Commercio, distribuzione e GDO con il 20,9% dell’offerta regionale e, di seguito, Telecomunicazioni con l’11,9% e PR ed eventi con l’8,7%. Segue il settore ICT, che si posiziona al quinto posto con il 6,3% del totale. Rientrano nella top 10 anche Servizi finanziari (4,8%), Insegnamento e formazione (3,0%), Sanità (2,7%), Hotellerie, ristorazione (2,6%) e Salute, benessere e fitness (2,3%).

Per quanto riguarda le categorie più ricercate, dai dati dell’Osservatorio InfoJobs 2015 emerge una top 5 guidata da Vendite, che si posiziona al primo posto con il 17,4% delle offerte in Liguria. Sul secondo gradino del podio troviamo Commercio al dettaglio, GDO e retail (12,0%) e, a seguire, Manifatturiero, produzione e qualità (10,6%), Amministrazione e contabilità (9,0%) e Marketing e comunicazione al quinto posto con il 7,4%.

E che la congiuntura economica genovese nel 2015 registri segnali di miglioramento lo dice anche il Cruscotto dell’economia genovese nel II semestre 2015 pubblicato oggi.

“Dopo anni di grande difficoltà i dati del mercato del lavoro, del settore imprenditoriale e dei flussi turistici confermano un trend positivo contribuendo a dare maggiore certezza al quadro delle prospettive economiche – commenta l’assessore Emanuele Piazza – Nel complesso sono vari gli elementi di positività. In primo luogo l’incremento dell’occupazione con un +3,5%, valore superiore a quello nazionale e pari a quello del Nord Ovest, area di maggiore sviluppo del Paese. I dati emersi – sottolinea – evidenziano anche le potenziali aree di sviluppo economico della città, in particolare con riferimento al porto, all’economia del mare e al turismo. Altro aspetto positivo combinato è la diminuzione del numero di fallimenti e l’aumento di quello delle start up. È evidente che ora la città deve poter esprimere al meglio le sue potenzialità”.

Nel comparto del lavoro, l’Istat ha reso disponibili per la prima volta i dati occupazionali a livello cittadino: nel 2015 il tasso di occupazione del capoluogo ligure registra un incremento del 3,5% rispetto all’anno precedente, superiore a quello nazionale e pari a quello del Nord Ovest. Contemporaneamente, a fine anno, risulta in flessione anche il tasso di disoccupazione pari al 9,2%.

Stabili anche le imprese attive rispetto all’anno precedente. Il dato del capoluogo ligure risulta migliore dei valori registrati a livello provinciale, regionale e nazionale che sono tutti in leggera flessione. Dopo tre anni, a Genova, riprende ad aumentare l’iscrizione delle imprese ed aumentano ancora le attività avviate da stranieri rispetto a fine 2014 (+5,6%), soprattutto nei settori del commercio, costruzioni, ristorazione, e manifatture. L’imprenditoria femminile diminuisce lievemente (-0,8%) ma il calo è assai più contenuto rispetto a quello registrato nel 2014. Assai modesta anche la flessione delle imprese individuali gestite dai giovani (-0,5%).

I fallimenti dichiarati dalle società diminuiscono in tutti i settori di attività ma soprattutto nelle costruzioni e nel commercio. Aumenta invece il numero delle startup che risultano 60 alla fine del 2015.

Positivi sono i dati relativi al traffico portuale: se rispetto al 2014 le merci imbarcate segnano un incremento del 6,2%, meno favorevole risulta invece il movimento delle merci sbarcate che registra una flessione del 5,7%. Il movimento containerizzato conferma la crescita sia per quanto riguarda lo sbarco sia l’imbarco. In costante crescita è anche il numero dei passeggeri dei traghetti e, dopo la pesante flessione del 2014, tornano lievemente ad aumentare i crocieristi.

Il turismo registra un incremento degli arrivi da attribuirsi non solo alla crescita del flusso degli stranieri ma anche all’incremento dei visitatori italiani. Fra i turisti stranieri risulta consistente il numero degli arrivi dei visitatori cinesi (+36,2% rispetto al 2014). Qualche flessione si registra per l’affluenza dei visitatori dell’acquario e dei musei cittadini.

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