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Liguria, cantautori genovesi in classe: da ottobre la lettura delle canzoni

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Genova. “Il caso Battisti, ovvero l’episodio avvenuto in una scuola di Genova in merito alle sue presunte inclinazioni politiche, dimostra come sia importante che i ragazzi, quando si avvicinano alle canzoni d’autore, lo facciano comprendendo appieno il valore della parola e il senso poetico dei testi, al di là di eventuali deduzioni o luoghi comuni che spesso non rispecchiano il loro significato autentico. E’ proprio su questo presupposto che si fonda un progetto dell’assessorato alle Politiche giovanili di insegnamento nelle scuole dei principali cantautori genovesi”.

Si tratta di un’idea nata durante l’esperienza ligure a Expo, in particolare dopo un momento di ricordo della figura di Fabrizio De André. “In quell’occasione era nata la proposta di portare la sua arte nelle scuole, per fare in modo che, per le nuove generazioni, il suo ricordo diventasse memoria. Il dibattito acceso in queste ore dopo l’episodio in un scuola della Valbisagno, se pur riferito a un altro cantautore, conferma come sia importante insegnare nelle scuole, nei percorsi extracurricolari, anche i testi delle canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana, per evitare che gli studenti più giovani si basino su giudizi frettolosi o sul sentito dire”.

Lo ha affermato l’assessore all’Istruzione e Politiche giovanili di Regione Liguria, Ilaria Cavo, preannunciando l’avvio di un nuovo progetto: “Dal prossimo 8 ottobre studiosi e critici nazionali proporranno agli studenti la lettura di testi dei cantautori genovesi, a partire da Fabrizio De André e da 5 scuole pilota.

Su “La costruzione di un amore” o “La guerra di Piero”, solo per fare un esempio, si potranno fare analisi e verifiche per proporre una lettura reale e diretta delle canzoni, al di là delle definizioni generiche. Il programma, che sarà reso noto nel dettaglio entro il mese di maggio, prevede la partecipazione di critici e nomi di caratura nazionale. Partirà dai cantautori genovesi ma con la flessibilità di venire incontro alle esigenze e a tutte le sollecitazioni che possono arrivare dai ragazzi”.