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Lavoratori autostrade in Prefettura: “Clausola sociale o torneremo in piazza” fotogallery

In cinquecento al corteo per chiedere la modifica del codice "a rischio infiltrazioni mafiose".

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Genova. Sono stati ricevuti in delegazione in Prefettura i lavoratori edili che si occupano della costruzione e progettazione delle concessionarie autostradali al termine di un lungo corteo partito dal casello di Genova Ovest, che questa mattina è rimasto bloccato per circa 4 ore.

“L’ufficio della Prefettura ha ricevuto le nostre istanze circa il rischio per i lavoratori in seguito all’approvazione del codice degli appalti – hanno detto i rappresentanti di Fenea Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil – e si sono impegnati a trasmetterle al Governo che ha disatteso quanto convenuto in un’intesa con le struttura nazionali unitarie che affermava l’obbligo della clausola sociale”. “Questo codice genera nuova infiltrazione mafiosa nei cantieri delle autostrade, nuovo caporalato, minore qualità e minore sicurezza – aggiunge Fabio Marante segretario generale Fillea Cgil Liguria – e se non arriveranno risposte concrete la manifestazione di oggi sarà la prima di molte altre”.

Fra i cinquecento lavoratori lavoratori in piazza oggi in molti sono arrivati dal Piemonte e della Lombardia. Fra loro anche una delegazione dell’azienda Abc Costruzioni del Gruppo Gavio che ha appena inviato 40 lettere di licenziamento proprio in seguito alle modifiche introdotte dal nuovo Codice degli appalti che abbassa dal 40% al 20% la quantità di contratti ‘in house’ mettendo sul mercato tutto il resto.