Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Latte, la solidarietà di Genova in un distributore automatico

Circoli, associazioni, punti vendita: tutti disponibili ad ospitare il latte delle valli

Più informazioni su

Genova. Ha un po’ il sapore di un ritorno all’antico la mobilitazione di queste ore: dopo il gran rifiuto di Parmalat di comprare il latte delle valli genovesi, e la soluzione tampone per parte della produzione, istituzioni e privati cittadini hanno cominciato a muoversi. Ben presto, insomma, potremmo tutti tornare a bere il latte direttamente dalla fonte. Per farlo, naturalmente, ci vuole una rete di distribuzione.

A questo proposito Città Metropolitana, Comune e Municipi stanno lavorando: la decina di punti in cui attualmente si può acquistare latte crudo o pastorizzato sono infatti assolutamente insufficienti e ne serviranno di nuovi, a decine, per impiantare una vera filiera corta e permettere al latte di avere uno sbocco diretto o quasi nel mercato genovese.

Confortano, al momento, le numerose offerte di circoli, associazioni e anche punti vendita per ospitare i distributori automatici. “Ho preso contatti – spiega il presidente del Municipio Medio Ponente Giuseppe Spatola – con il sindaco e gli allevatori di Rossiglione. I municipi genovesi sono pronti a collaborare con tutti i produttori: sia per agevolare l’installazione dei distributori, sia, nel frattempo, per distribuire il latte. Non si può buttar via una risorsa così preziosa”.