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La scuola si apre alla ricerca: il “Natta” di Sestri Levante incontra l’IIT

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Sestri Levante. Far conoscere agli studenti un “gioiello” della ricerca scientifica, che opera in Liguria, e aprire prospettive per il loro futuro: con questo obiettivo lunedì 18 aprile gli studenti dell’istituto di istruzione superiore “Natta – De Ambrosis” di Sestri Levante incontreranno i ricercatori dell’Istituto italiano di tecnologia, che ha la sua sede centrale a Genova.

Agli studenti del terzo anno, nell’ambito del percorso “Alternanza Scuola- Lavoro”, verranno presentate le finalità e l’attività dell’istituto, mentre i loro colleghi più grandi (di quarta e quinta) potranno anche conoscere più da vicino uno dei settori più significativi del centro di ricerca: la robotica.

L’IIT sta lavorando infatti a cinque piattaforme robotiche. La prima, e più famosa, è il robot iCub: un robot umanoide che impara dall’esperienza. Alto poco più di un metro, cresce con l’interazione, imparando gesti e comportamenti che memorizza sotto forma di algoritmi. Per il momento, svolge ancora attività elementari, ma è già in grado di afferrare oggetti in movimento e di riconoscere il suo interlocutore.

Un incontro che il “Natta” ha promosso per poter aprire agli studenti un percorso che li aiuti ad aprirsi al territorio e alle sue realtà di eccellenza. In particolare il settore della ricerca può interessare gli studenti che frequentano il liceo delle scienze applicate.

L’IIT è nato nel 2003 con l’obiettivo di promuovere l’eccellenza nella ricerca di base e in quella applicata e di favorire lo sviluppo del sistema economico nazionale. Lo staff conta circa 1440 persone. L’area scientifica è rappresentata da circa l’85% del personale. Il 45% dei ricercatori proviene dall’estero. La produzione di IIT vanta oltre 5500 pubblicazioni, più di 300 domande di brevetto attive, 10 start up costituite e 13 in fase di lancio. Dal 2009 l’attività scientifica è stata ulteriormente rafforzata con la creazione di dieci centri di ricerca nel territorio nazionale.