Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

La Regione azzera l’Irap per le nuove imprese. Rixi e Toti: “Provvedimento concreto per attrarre investimenti”

Lo sgravio vale per le nuove imprese attive dal 1 gennaio di quest'anno e per 4 anni: i settori coinvolti e come chiedere l'esenzione

Genova. La Regione Liguria azzera l’Irap, l’imposta regionale sulle attività produttive, per le nuove imprese. La delibera, che andrà in Giunta venerdì, è uno degli atti più importanti del Grow Act, la legge sulla crescita, presentato lo scorso novembre. La cancellazione dell’aliquota del 3,9% avrà come conseguenza un costo per la Regione Liguria in termini di mancati introiti di 8-10 milioni di euro di cui 2 milioni già nel 2016, ma nel contempo servirà a rendere la Liguria più attrattiva per chi vuole investire sul territorio: “Avevamo il dovere di fare qualcosa per le imprese e lo abbiamo fatto – ha detto il governatore Giovanni Toti – siamo la prima Regione di Italia che ha voluto dare un segnale forte di politica economica e questo provvedimento renderà più competitiva la Liguria”.

L’esenzione Irap ha la durata di 4 anni e riguarda tutte le imprese nate nel 2016 a partire dal primo gennaio. I settori che potranno godere dell’esenzione sono il manifatturiero, l’edilizia, l’agroalimentare, l’artigianato, il turismo, la ristorazione, la ricettività, la nautica da diporto, l’informatica, l’alta tecnologia, i servizi alla persona e altre attività che verranno inserite sul sito della Regione Liguria, sezione tasse e tributi (http://www.regione.liguria.it/argomenti/diritti-e-doveri-del-cittadino/tasse-e-tributi-.html).

“Abbiamo individuato i settori che presentano una maggiore esigenza di rilancio nella nostra regione e con tassi di crescita più bassi rispetto agli altri comparti -ha spiegato l’assessore allo Sviluppo Economico Edoardo Rixi- l’esenzione Irap, che avevamo promesso alla presentazione della Legge sulla Crescita, sarà uno strumento importante per attrarre nuove imprese e rendere maggiormente appetibili anche i territori dell’entroterra”.

Le imprese nate nel 2016 e interessate all’esenzione dovranno compilare e presentare alla Regione, nell’anno corrente, una dichiarazione in cui si autocertifica di essere un’attività nuova secondo le categorie previste dalla legge. “Dopo il Piano Casa, le misure per accesso al credito per micro, piccole e medie imprese, la Carta di esercizio al posto del Durc e i bandi per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione delle imprese – ha concluso Toti – questo è un altro provvedimento concreto a favore delle imprese. E non è certamente l’ultimo: nelle prossime settimane verrà stanziato 1 milione e mezzo per favorire il commercio nell’entroterra”.