Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Iplom, Rixi incontra i vertici: “Preoccupati per aziende indotto”

Genova. “Mentre si parla di cassa integrazione per i lavoratori dell’Iplom, che non è comunque sintomo di una dismissione aziendale ma è dovuta all’impossibilità di operare per il sequestro dell’oleodotto, il problema grosso resta per le aziende dell’indotto, dalla ristorazione ai servizi, che rischiano di subire seri danni negativi di una chiusura prolungata dell’impianto”. A spiegarlo L’assessore allo sviluppo economico ciò della Regione Liguria, Edorado Rixi che, questa mattina, ha incontrato i vertici aziendali per fare il punto della situazione.

“L’azienda ci ha comunicato la situazione attuale e gli investimenti fatti sugli impianti, attraverso i controlli periodici – ha spiegato Rixi – io l’ultima volta che mi ero occupato di Iplom, per una rottura in Via Bressanone, alla fine era risultato. Che la colpa della rottura era da imputare al Comune, agli uffici dei processi autorizzativi che non si erano accorti del passaggio di una condotta. Il problema, quindi, non è solo imputabile all’azienda ma a tutto un sistema che dovrebbe essere gestito anche a livello nazionale”.

Il grande problema, secondo Rixi e’ proprio nel governo centrale che ha collocato una servitù industriale su Genova e che, guadagnando attraverso le accise sul petrolio, dovrebbe aver un fondo per di aggiornare gli impianti o riposizionare le condutture.

“In questo paese serve un piano strategico nazionale per i 5 poli petroliferi, in particolare quello genovese che non alimenta solo Iplom ma è una delle spine dorsali che consente di funzionare alle aziende della pianura padana”. Il governo, quindi, secondo Rixi, deve intervenire su sicurezza e compatibilità aziendale per gli impianti che sono fondamentali per il sistema economico del paese. “Il governo si deve impegnare perché le singole aziende non sono in grado di intervenire in operazioni di revamping su condutture che hanno quasi 50 anni”