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Infrastrutture per fare Genova-Milano in 55 minuti: le priorità di intervento per i pendolari

Liguria. “L’iniziativa delle Regioni Piemonte, Liguria e Lombardia volta a velocizzare i collegamenti ferroviari va finalmente nella direzione giusta segnalata a suo tempo da Assoutenti e da GenovaMilanoNewsletter. Attualmente il tempo di percorrenza minimo necessario ad unire Genova Piazza Principe a Milano Centrale senza alcuna fermata intermedia non può essere inferiore a 80 minuti teorici (peraltro suscettibili di problematiche di circolazione gravissime nelle fasce 6-9 e 17-20), con gli interventi infrastrutturali necessari questo limite potrebbe essere abbattuto”, si legge in una nota di Assoutenti e GenovaMilanoNewsletter.

Le priorità di intervento che chiedono gli utenti sono: finanziamento del quadruplicamento Milano Rogoredo-Pavia (in parte il sedime ferroviario è già realizzato da 6 anni). La tratta è attualmente percorsa da treni eterotachici ogni 3’ ed è giunta a saturazione. I flussi pendolari su questa tratta raggiungono gli 80.000 passeggeri/giorno. L’opera già progettata da RFI giace in un cassetto del CIPE e potrebbe essere realizzata con una spesa infinitamente modesta in 18 mesi. Grazie al quadruplicamento si eliminerebbero il 75% delle cause attuali di ritardo dei treni Genova <> Milano e si taglierebbe di 10’ il tempo di percorrenza. RFI deve attuare un cambio radicale del piano regolatore dei binari e delle infrastrutture a Ronco Scrivia e a Tortona, nodo attualmente attraversabile ad una velocità massima di 60 km/h. Con by-pass e salti di montone la velocità di transito potrebbe essere elevata a 100 km/h. Tempo di percorrenza guadagnato 5’+5′. RFI deve svolgere lavori di risagomatura delle gallerie della Succursale dei Giovi atti al transito contemporaneo di treni con pendolamento attivo. Tempo di percorrenza guadagnato 10’.

“Con queste opere infrastrutturali, tutte realizzabili molto prima della conclusione dei lavori del terzo valico, treni ETR a pendolamento attivo potrebbero percorrere la Genova >< Milano in 55’ al massimo. Chiediamo di partecipare ai tavoli tecnici perché queste opere si avviino immediatamente e non si fermino come è successo con il raddoppio del ponente che deve ripartire al più presto, vogliamo un cronoprogramma dei lavori e degli atti burocratici che il Governo e le Regioni devono adottare per autorizzare e finanziare le opere, essere di stimolo a un obiettivo di civiltà nella mobilità tra le tre regioni. Nei prossimi giorni Assoutenti incontrerà RFI e sarà l’occasione per misurare, insieme alla Rete dei Pendolari Liguri, le reali volontà di una svolta nella realizzazione infrastrutturale a partire dai cantieri aperti a ponente e nel nodo genovese”, termina la nota.