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Incidente Fegino, l’onda nera sfiora il mare: Arpal e vigili del fuoco al lavoro fotogallery video

L'impianto Iplom è sotto sequestro. Indagano tre squadre di tecnici Arpal

Genova. Un intervento tempestivo che ha limitato un disastro ambientale di ampie proporzioni. Il lavoro dei vigili del fuoco, all’opera da ieri sera alle 20, per fermare l’onda nera del petrolio che fuoriuscito dall’oleodotto Iplom si è riversato prima nel rio Pianego, poi nel Fegino e infine nel Polcevera, prosegue su un doppio binario.

fegino valpolcevera giorno dopo

“A Fegino siamo intervenuti ieri sera non appena ricevuto l’allarme per mettere in sicurezza l’area ed evitare incendi o eventi incidentali”, spiega il comandante dei Vigili del Fuoco, Antonio La Malfa sul Polcevera per coordinare le operazioni di disinquinamento. “L’area è stata ricoperta con schiumogeno, oltre a molteplici rilievi per verificare la presenza di pericolo e tutelare così l’incolumità delle persone”.

Nel video l’intervento dei vigili del fuoco ieri sera sul rio Fegino

In contemporanea, l’intervento per la tutela dell’ambiente: sul greto del Polcevera, i vigili del fuoco hanno tirato su una diga artificiale con le gru, stendendo panne anti inquinamento per rallentare l’onda nera che inevitabilmente scorreva verso il mare.

“Il nostro intervento ha fatto sì che il danno fosse molto più contenuto”, spiega ancora La Malfa. Il mare, infatti, al momento non è stato toccato, e, conferma il comandante “ci sono buone probabilità che si salvi”.

Anche gli interventi dei tecnici Arpal proseguiranno tutto il giorno: dall’oleodotto che trasporta idrocarburi dal Porto Petroli alla raffineria Iplom di Busalla, ieri sera sono fuoriuscite diverse decine di metri cubi di greggio, che hanno poi raggiunto il Polcevera. “Le barriere protettive disposte dai Vigili del Fuoco in più punti lungo il torrente hanno permesso di minimizzare l’impatto sul mare, dove la Capitaneria di Porto sta fotografando la situazione”, conferma anche l’Arpal.

L’impianto Iplom è stato intanto sequestrato dal magistrato di turno, Alberto Landolfi. I tecnici del territorio del dipartimento Arpal, con qualifica di Ufficiali di Polizia Giudiziaria, conducono le indagini per conto della magistratura, che ha aperto un fascicolo contro ignoti per disastro colposo: una decina di specialisti, suddivisi in tre squadre impegnate nel punto dell’incidente, presso il Porto Petroli e l’impianto di Busalla per
stabilire le cause dell’incidente e verificare il danno ambientale che lo sversamento ha procurato.

Alle 12 il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti e l’assessore regionale all’Ambiente e alla Protezione Civile, Giacomo Giampedrone effettueranno un sopralluogo sul Polcevera. Alle 14, il sindaco Marco Doria e l’assessore alla Protezione civile Gianni Crivello hanno convocato una riunione del Centro Operativo Comunale al Matitone per “dare comunicazioni trasparenti, ufficiali e univoche alla cittadinanza”.