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Il Sori vince e abbandona l’ultimo posto: martedì si giocherà tutto con la Florentia risultati

La squadra condotta da Angelo Temellini piega un'Ortigia rimaneggiata

Sori. È la doppietta iniziale del mancino Manzi a creare il distacco poi definitivo di +2 con il quale il Sori si aggiudica la gara della “Caldarella” contro l’Ortigia: 8-6 per i liguri il risultato finale, sul quale le squadre si attestano dopo i restanti minuti, succeduti alla doppietta del padovano, vissuti in costante equilibrio.

Era l’occasione della vita per abbandonare l’odioso ultimo posto in classifica occupato obtorto collo dalla prima giornata. Avviene ad un girone esatto dalla prima ed unica vittoria, contro la Florentia, che martedi sarà di scena a Sori per l’incontro di ritorno, ed è la prima firmata da Angelo Temellini.

L’Ortigia si presentava priva dell’allenatore Leone, relegato in tribuna e sostituito a bordo vasca da Giuseppe Cassia, e degli altri squalificati, Patricelli, Camilleri e Lisi, tutti incorsi nelle sanzioni del giudice Pascerini per quelli che il presidente onorario, Marotta, ha definito “i cinque minuti di follia” durante la gara con l’Acquachiara.

Quasi tutti i gol segnati dai liguri sono stati ad uomini pari, con una sola superiorità numerica trasformata su sei. Molte di più le espulsioni decretate dalla coppia romana Bianchi-Riccitelli a favore degli aretusei, undici, di cui i biancoverdi ne hanno trasformato solo tre, “sporcando” la loro media di trasformazione che è del 39%.

Un Sori eccellente. Buona la difesa, che ha consentito poco, ad eccezione di due controfughe nei primi 16′, concesse abbastanza ingenuamente, con un Ferrari che è capitolato la seconda volta su Di Luciano (gol del 3-4), ma che si è superato poco prima su Casasola (sul risultato di 2-4), riuscendo alla fine a rintuzzare per ben cinque volte una situazione di uno contro zero in maniera prodigiosa: 41 anni ed una forma invidiabile per uno dei più bravi portieri in circolazione.

Per tre volte il Sori è andato sul doppio distacco; addirittura ha conquistato il massimo vantaggio di +3 proprio nel momento topico della partita, a tre minuti dalla sirena, quando l’Ortigia stava effettuando lo sforzo più grande per accorciare. Poi il gol finale di Rotondo ha cristallizzato il risultato sul 6-8, con una trasformazione in superiorità al cospetto di una difesa comprensibilmente rilassata dalla vittoria ormai acquisita a poco più di 30″ dalla fine.

Seguono a Manzi, autore di una tripletta, la doppietta di Mugnaini e una “quadrella” da incorniciare, quella di Davide Steardo (un gol da posizione cinque assai difficile e bellissimo) e il singolo di Gandini. Grande sacrificio di tutti, una serata di festa ed ora la testa è già alla Florentia. Splendido il colpo d’occhio della piscina “Caldarella”, riempita anche da tanti bambini. La classica ospitalità e sportività del pubblico aretuseo ha fatto da cornice ad un bello spot per la pallanuoto.

Le dichiarazioni del dopo partita. Angelo Temellini: “Questa vittoria ci consente di affrontare la Florentia martedi un po’ più tranquilli, ma, se andiano a vedere, non più di tanto. Anzi, un’eccessiva tranquillità potrebbe essere controproducente. I ragazzi sono stracontenti e sono soddisfatto per loro. Se lo meritano, se non altro per la dedizione che stanno mettendo in tutti gli allenamenti e per la preparazione alle partite. Dal punto di vista arbitrale non ci sono episodi contestabili, forse solo una palla al centro rubata, su cui abbiamo subito espulsione; ma non abbiamo niente di cui lamentarci. Abbiamo sbagliato qualcosa in difesa. Loro hanno adottato la zona M, lo sapevamo, ma spesso non siamo riusciti a controbattere. Ora dobbiamo pensare alla Florentia. Se non li battiamo avremo buttato al vento ciò che abbiamo realizzato oggi. Sarà la nostra partita-scudetto”.

Francesco Ferrari: “E’ tutto molto bello. Abbiamo giocato bene. E’ stata una giornata molto lunga e intensa. Abbiamo fatto bene a concentrare tutto in una giornata senza troppi attendismi. I miei compagni sono stati bravi tutti. Ma ciò che tengo a dire è che questa partita non deve essere fine a se stessa. Noi dobbiamo dare continuità a Siracusa con la vittoria contro la Florentia. Solo con quegli ulteriori tre punti potremo dirci momentaneamente allontanati dalla retrocessione, per lo meno quella diretta. Quindi tutta la nostra futura concentrazione va riservata a quella partita. Questa sera godiamoci la vittoria, ma da domani si pensa solo ai biancorossi”.

Mino Marsili: “Potrei essere contento della vittoria, ma rimango perplesso perché una squadra, in una partita così importante, ha subito 11 espulsioni e l’altra 6. Eppure, contrariamente a quello che potrebbe pensare un neofita, ha vinto quella che ha giocato con un numero di espulsioni contro praticamente doppia rispetto all’altra. La pallanuoto è uno sport bellissimo, ma che va tutelato”.

Il tabellino:
CC Ortigia – Rari Nantes Sori 6-8
(Parziali: 2-3, 1-1, 1-2, 2-2)
CC Ortigia: Iseppon, Siani, Abela, Puglisi, Di Luciano 1, Polifemo, D’Amico, B. Ivovic, Rotondo 2, Danilovic 1, Casasola 2, Vinci, Negro, All. Cassia.
Rari Nantes Sori: Ferrari, Ferrero, Gandini 1, Mugnaini 2, Salemi, Cambiaso, Digiesi, Privitera, Steardo 2, Manzi 3, Brlecic, Ivosevic, Massaro. All. Temellini.
Arbitri: Bianchi e Riccitelli.
Note. Nessuno uscito per tre falli. Superiorità numeriche: Ortigia 3 su 11, Sori 1 su 6.