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Il Riciclo del cibo al Villa Rossa di Pegli insieme al Ristorante Teresa

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Genova. Come insegnare ai bambini la cultura per il cibo, il rispetto per il prossimo e l’attenzione all’ascolto dei bisogni del mondo? Con l’attenzione alle piccole cose, come il riciclo del cibo avanzato. È questo il percorso intrapreso dalla classe III B della scuola elementare Villa Rosa dell’Istituto Comprensivo di Genova Pegli.

Le due insegnanti, Chiara Milazzo e Alessandra Cerruti, hanno fatto partecipare i bambini ad un concorso organizzato da Giunti dal titolo “La gentilezza vola lontano” che vuole porre l’attenzione dei bambini sull’ascolto e sull’integrazione e per farlo è arrivata in aiuto Tina Cosenza, Chef del ristorante Teresa dal 1968 di Genova Pegli.

Le maestre si sono accorte che a mensa spesso la frutta, il pane e l’acqua andavano avanzati, ed hanno trovato una attività per spiegare ai bambini come riciclare creando nuovi pasti che ogni quindici giorni vengono donati alle Suore di Calcutta per la mensa dei poveri. Da tempo è allo studio la possibilità di utilizzare ciò che avanza dalla mensa: ma molteplici sono le restrizioni di tipo igienico sanitario che di fatto impediscono un’attività costante e allo stesso tempo “sicura”.

Ecco perché il Progetto al momento utilizza solo la frutta “personale”: questo approccio nasce dall’osservazione diretta del comportamento dei bambini. Questi spesso, presi dalla smania dell’attività di ricreazione dopo il pranzo, preferiscono portare via dalla mensa la loro porzione di frutta per consumarla in seguito. Ed è evidente che è preferibile il gioco della palla o del nascondino nel parco di Villa Rosa e dimenticare la mela o la pera sotto il banco.

La maestre hanno dunque preferito un approccio coinvolgente e nello stesso tempo teso all’atteggiamento responsabile verso chi è meno fortunato. “Dalla cultura del cibo nasce il rispetto per gli ingredienti e per il prossimo” sostiene la Chef Tina Cosenza del ristorante Teresa: “iniziando a preparare due dolci come la Crema Chantilly con Fragole e la Torta di mele con uvetta e cannella, i bambini hanno avuto un nuovo punto di vista sul cibo. Mentre in classe preparavamo i piatti, gli odori hanno pervaso la classe, e quello che avevano scartato in precedenza è diventato subito di loro interesse. Lo hanno voluto assaggiare, di loro iniziativa”.

Questo approccio ludico è molto efficace ed è intenzione dell’istituto estendere il progetto anche ad altre classi, afferma la dirigente scolastica Iris Alemano. A mensa il cibo è di ottima qualità e le porzioni sono giuste, i bambini però sono poco incentivati ad assaggiare nuovi piatti, sapori e aromi. Attraverso il gioco e il coinvolgimento in nuove attività i nostri giovani studenti vengono subito catturati dalle potenzialità del nuovo: la loro curiosità si accende e viaggia. E se attraverso il processo di conoscenza del cibo si insegna loro il valore del rispetto e dell’ascolto del prossimo, allora il nostro sarà un ottimo lavoro. Del resto è il messaggio di fondo del film Ratatouille: quello che apprendiamo da bambini, i gusti, come i valori, è ciò che ci segnerà da grandi.