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Lettere al direttore

I Verdi: “Quale sindaco per Genova?”

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In queste settimane è nato un dibattito sulla stampa locale sulle possibili caratteristiche del nuovo sindaco di Genova.Da tempo i Verdi genovesi hanno cominciato un confronto con partiti e movimenti locali allo scopo di definire i contorni di una nuova alleanza civica,democratica ed ecologista per il governo della città e dell’area metropolitana da cui poi possa emergere un candidato sindaco,che sia espressione di un arco di forze civiche e democratiche.

Noi pensiamo che vi siano ormai in primo luogo da definire ruolo e funzione della città metropolitana poiché ormai le scelte più importanti per il territorio e la convivenza civile verranno assunte a tale livello per cui saranno decisive due scelte:a) la definizione di un piano strategico,che definisca i rapporti fra le varie parti del territorio e soprattutto fra i diversi livelli di governo per garantire un adeguato sistema di partecipazione popolare alla gestione della cosa pubblica, b) l’elezione diretta dei componenti del consiglio metropolitano poiché a questo livello ,dove verranno operate le scelte di maggiore importanza,è indispensabile che le cittadine e i cittadini possano scegliere direttamente i rappresentanti di Governo più importanti.

Crediamo poi che sia indispensabile assumere una visione ecologista del futuro dell’area metropolitana genovese,che bene è stata espressa dal documento “territorio zero” presentato a Genova in collaborazione con i Verdi,l’Associazione Fratellanza Donne e il movimento ecuadoriano Xe Bueno Vivir al Porto Antico alla Libreria Coop un paio di mesi fa. Il documento riassume una filosofia di governo delle metropoli profondamente diversa dall’attuale poiché pone ad esempio al centro la gestione pubblica dei beni comuni,una politica sui rifiuti,che punti decisamente alla raccolta differenziata spinta porta a porta ma anche al riuso e alla riduzione,aderendo quindi alla logica comunitaria integralmente fino a giungere alla definizione di una tariffa puntuale per cui per le persone pagano sulla base dei rifiuti effettivamente prodotti. Nel contempo si dovrebbe puntare ad una mobilità pubblica veloce su ferro o anche su strada ma tramite autobus ecologici in modo da cercare di ridurre l’impatto dei mezzi privati ,che dovrebbero essere destinati a parcheggi di interconnessione collocati all’ingresso dell’area urbana genovese. Si tratta quindi di lasciare progetti costosi,inutili ed inquinanti come terzo Valico e Gronda per puntare su una politica,che privilegi il trasporto pubblico e sistemi alternativi come la via marittima.Occorre che il Comune si faccia parte attiva e risolva una buona volta per tutte la questione dei depositi Iplom di Fegino é impensabile che ad oggi non si siano presi provvedimenti atti a scongiurare pericoli che i residenti, loro malgrado devono subire.

Bisognerebbe poi che il Comune assuma un ruolo di governo sulle vicende urbanistiche chiudendo rapidamente il Blue Print,definendo l’accessibilità degli Erzelli e soprattutto investendo risorse nella sanità del ponente genovese invece di puntare alla costruzione di una opera inutile e dispendiosa come il nuovo Galliera.Bisogna poi rivendicare un ruolo per le periferie,che ,come scrive Renzo Piano,devono esser ricucite con il centro, in cui diviene indispensabile pensare ad interventi di social housing ma anche di co-housing in modo da favorire la socializzazione e il recupero dei quartieri. Noi crediamo infatti che esista un problema di sicurezza in città ma che esso non potrà mai essere risolto restituendo alle e ai residenti l’orgoglio di viverci sulla base del numero di telecamere installate o di forze dell’ordine in giro quanto piuttosto esso può essere radicalmente superato se nelle città le persone tornano a costruire una comunità solidale e soprattutto ognuno deve assumere le proprie responsabilità all’interno della società in cui si troverà ad operare. Noi pensiamo che l’economia non debba mai sovrastare l’ecologia, bensì debba andare di pari passo.

Lia Giribone-co-portavoce dei Verdi Liguri
Sebastiano Sciortino-co-portavoce dei Verdi Liguri
Danilo Bruno-consigliere federale dei verdi
Angelo Spanò-portavoce metropolitano dei verdi