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Politica

Genova, Pd: “Sì alla sede di Ireti in città”

cronaca

Genova. La Segreteria del Partito Democratico di Genova, alla vigilia del voto in Consiglio Comunale sul nuovo Statuto di Iren Spa, intende sottolineare l’importanza che questo passaggio riveste per il sistema produttivo genovese, di cui Iren è ormai a tutti gli effetti una delle realtà più significative.

“Il consolidamento del ruolo di controllo dei Comuni sulla società attraverso il voto maggiorato deve essere propedeutico ad un rilancio dell’iniziativa industriale del Gruppo Iren in termini di investimenti nella reti, occupazione ed estensione della presenza genovese e ligure della società soprattutto nel settore ambientale. La forza di Iren deve essere quella di un gruppo che privilegiando gli investimenti produttivi agli impegni di natura finanziaria trovi il giusto equilibrio tra la crescita dell’azienda e equità delle tariffe e sia in grado di far crescere intorno a sé un sistema di imprese fornitrici in grado di competere sulla qualità e non sul costo del lavoro. Nella stessa direzione deve andare il mantenimento dell’attuale assetto di FSU, in quanto l’alleanza paritetica tra Genova e Torino ha rappresentato e rappresenta garanzia di solidità per Iren”, si legge in una nota di Alessandro Terrile, Segretario PD Genova, e Michele Malfatti, Resp. Ambiente PD Genova.

“In questo quadro, Genova rivendica la sede e il centro direzionale della società Ireti, di cui gli asset genovesi sono una parte fondamentale e all’interno della quale possono essere valorizzate le esperienze del nostro territorio nella gestione del ciclo idrico e del gas. Una rivendicazione, di cui Sindaco e Giunta comunale devono farsi promotori, non in contraddizione con la strategia da noi condivisa di rafforzare il ruolo della Corporate e di rendere più efficiente la struttura del Gruppo concentrando le società di primo livello nelle quattro linee di produzione fondamentali: reti, energia, ambiente e mercato. Siamo convinti che superata la fase elettorale di diversi comuni azionisti e con l’insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione questa ed altre questioni potranno essere affrontate sulla base di valutazioni oggettive lontano dalle pur legittime istanze del consenso politico”, terminano.

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