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Frana Arenzano, Mercoledì si decide il destino della stagione turistica del ponente genovese

Obiettivo: trovare almeno una prima soluzione tampone

Genova. Trovare una soluzione che consenta di riaprire al più presto il tratto di Aurelia coinvolto dalla frana di Arenzano. E’ l’obiettivo dell’incontro che si svolgerà nel pomeriggio di mercoledì 20 aprile a Roma tra i tecnici della Regione Liguria, dell’Anas e del Comune di Arenzano, voluto dal Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e dal presidente di Anas Gianni Vittorio Armani che hanno deciso di spostare l’asse di trattativa progettuale per il ripristino della strada su un tavolo nazionale.

Frana sull'Aurelia ad Arenzano

Prosegue lo sforzo della Regione Liguria dunque per risolvere i disagi nati dopo la frana che si è abbattuta il 19 marzo scorso sull’Aurelia in località Pizzo ad Arenzano (tratto di competenza Anas), tagliando i collegamenti via statale tra Arenzano e Genova.

Dopo aver gestito l’emergenza ottenendo dalla Società Autostrade l’agevolazione tariffaria sulla A10, nel tratto tra Arenzano e Genova Voltri, e dopo aver introdotto alcune fermate aggiuntive dei treni ora la Regione punta a una risoluzione definitiva. “Da quando c’è stato il crollo –dice il Presidente Toti–non è stato perso nemmeno un minuto, e ci siamo subito attivati per limitare il più possibile i disagi. La stagione estiva è alle porte e la Liguria non può permettersi di essere interrotta proprio in un territorio così attrattivo per i turisti”.

L’obiettivo primario è quello di trovare almeno una prima soluzione tampone, come l’apertura di una corsia che potrebbe alleviare, lamento in parte, il problema, ma tutto si deciderà mercoledì. “Abbiamo concordato un tavolo tecnico a Roma per individuare una soluzione progettuale condivisa da mettere in atto al più presto –prosegue l’assessore Giampedrone- non appena la Magistratura dissequestrerà l’area di proprietà di privati e ANAS potrà quindi essere autorizzata esercitare i poteri sostitutivi”.