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Tutto da rifare

Erzelli, accordo di programma da riscrivere. Rete a sinistra: “Serve un commissario”

erzelli genova

Genova. Rete a Sinistra riporta nella discussione dell’assemblea legislativa la questione Erzelli: situazione annosa, per la quale le istituzioni non hanno ancora soluzioni. Mancate quasi tutte le promesse, restano previsioni nere.

“Abbiamo interrogato l’Assessore Rixi per fare il punto della situazione; siamo d’accordo che Erzelli non possa ridursi a una mera speculazione immobiliare. Ma lo scenario resta sconfortante: un fiasco colossale – attacca il consigliere Gianni Pastorino – Impossibile aspettare ancora: serve un colpo di reni per far ripartire il progetto. La regione torni a essere protagonista: sia mantenuta la regia pubblica, ma a questo punto ben venga la nomina di un commissario”.

Ad oggi Erzelli è la plastica rappresentazione di un progetto senza una direzione. “Un intervento lautamente finanziato con denari pubblici ma che non sviluppa alcun interesse per la collettività, né crea i presupposti per la nascita di nuove imprese. Nemmeno l’ombra del tanto decantato Parco scientifico tecnologico, almeno per ora – rincara Pastorino – unico elemento concreto: centinaia di lavoratori “deportati” da condizioni dignitose a questa landa desolata”. Insomma: potenzialità di innovazione e occupazione rimaste sulla carta, resta l’opera incompiuta; anche per responsabilità delle aziende, che hanno sì trasferito la sede ma non hanno impiantato nuove attività (e molti posti di lavoro sono già saltati).

Uscire dal pantano in tre mosse: “La regione deve ridefinire la gestione dei finanziamenti pubblici e il rapporto con le imprese, risolvere con urgenza il trasferimento della facoltà di ingegneria, progettare le vie di collegamento con l’abitato sottostante – riassume Pastorino -. Serve anche un rapporto più dinamico e sinergico con lo Stato. Se per raggiungere l’obiettivo serve un nuovo accordo di programma, da parte nostra non ci sono pregiudiziali”.

Per la giunta ha risposto l’assessore allo sviluppo economico Edoardo Rixi che ha fatto il quadro finanziario e ha convenuto sulla “necessità di un nuovo accordo di programma, anche perché è stata richiesta la costituzione di un comitato scientifico per il parco tecnologico”. Dopo aver rilevato i pesanti limiti organizzativi e finanziari del progetto, l’assessore ha comunque ribadito la necessità di fare il parco tecnologico “perché cambiare rotta adesso vorrebbe dire perdere nell’immediato 100 milioni di investimenti e probabilmente di più negli anni successivi”.