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Emergenza Polcevera: servono più barriere, 90% petrolio va rimosso entro domani fotogallery

Genova. Da un lato Iplom deve aumentare gli interventi, con ulteriori barriere e l’utilizzo di più mezzi, dall’altro la rimozione, entro domani venerdì 22 aprile, di almeno il 90% del petrolio, così da evitare le piogge previste sabato. Con l’acqua il petrolio potrebbe infatti superare le barriere, mentre sul rio Fegino la pioggia rimuoverebbe il greggio sul fondo e portarlo nel Polcevera nuovamente. Ovviamente l’intervento dovrà proseguire per rimuovere anche il restante 10% e la successiva bonifica.

Il petrolio in mare

Questo in sintesi è il messaggio uscito dal tavolo tecnico di ieri in Prefettura con il Viceprefetto vicario, Paolo D’Attilio, il Sindaco metropolitano e del Comune di Genova, Marco Doria, il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, il Comandante della Capitaneria di Porto e Commissario dell’Autorità Portuale di Genova, Giovanni Pettorino, i tecnici di Ispra e Arpal, ASL 3 Genovese e tutti gli enti competenti in materia, accanto al rappresentante legale e ai tecnici di Iplom. Al vertice ha partecipato anche il direttore Ufficio Rischi Idrogeologici e Antropici del Dipartimento di Protezione civile nazionale, Roberto Oreficini Rosi, che aveva già effettuato in mattinata con alcuni collaboratori un sopralluogo nell’area dell’incidente. Nel corso della riunione è stato inoltre acquisito il report dell’azienda sugli interventi in atto e sulla tempistica delle azioni e dei mezzi da mettere in campo.

Da oggi gli autospurghi in azione 24 ore su 24 aumenteranno a 27 dai 21 attuali. Oltre a 20 autospurghi e 5 bilici che saranno in stand by in caso di emergenza pioggia, si aggiungeranno 6 bilici per la gestione dello stoccaggio e due piccoli autospurghi per bonificare la aree più impervie, mentre i battelli in azione passeranno da 4 a 6. Arpal si è impegnata a proseguire quotidianamente il monitoraggio della qualità dell’aria e dell’acqua e di trasmettere i dati alla Asl per gli accertamenti di carattere sanitario. Da quanto riportato fino ad oggi non si rilevano superamenti delle soglie di sicurezza per la salute dei cittadini.

Il pallone aerostatico in dotazione alla flotta nazionale gestita dalla società Castalia, che opera per conto del ministero dell’Ambiente per il servizio anti-inquinamento sarà posizionato oggi,sotto il coordinamento della competente Capitaneria di Porto e con il supporto del Reparto Ambientale Marino, in corrispondenza della foce del Polcevera. Dotato di apparecchiature di alta tecnologia per il monitoraggio anche notturno dell’area portuale e marittima, è in grado di rilevare in tempo reale le macchie di greggio derivanti dagli sversamenti.

Tutte le forze in campo per la bonifica resteranno operative 24 ore su 24. Le istituzioni sono al lavoro in ‘fase di emergenza’. Solo quando sarà terminata sarà possibile pianificare una bonifica del greggio penetrato nel letto dei torrenti.

Il tavolo tecnico resta convocato in Prefettura fino alla fine dell’emergenza: la prossima riunione è fissata oggi alle 16.

Intanto sul fronte delle indagini, oggi ci saranno i primi interrogatori. Il sostituto procuratore Walter Cotugno, che indaga per disastro colposo, stamani inizierà a sentire i tecnici e gli operai della raffineria in qualità di persone informate dei fatti e farà un sopralluogo sul posto dell’incidente. Contestualmente, la polizia giudiziaria acquisirà materiale e documentazione utile per le indagini.