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Delibera approvata

Delibera sul voto maggiorato, a Tursi la protesta dei lavoratori Iren: “Così si privatizza” fotogallery

Oggi si vota la delibera che modifica lo statuto. Applausi ironici alla maggioranza e al sindaco

Genova. Agg.h.18.31. Il consiglio ha approvato la delibera sul nuovo statuto e i nuovi patti parasociali di Iren Spa per l’introduzione del voto maggiorato. I sì sono stati 17, 9 i no, 8 gli astenuti su 34 consiglieri presenti. Favorevoli Pd, Lista Doria, Sel, Possibile e Udc. Contrari FdS, M5S, Progresso Ligure, i consiglieri del Gruppo Misto Mario Baroni e Salvatore Mazzei. Astenuti Percorso Comune, Forza Italia, FdI-An, Ncd, Lista Musso e il consigliere del Gruppo Misto Francesco De Benedictis. La Lega Nord ha abbandonato l’aula al momento del voto.

Tursi ancora una volta blindata con transenne e camionette della polizia per la delibera sul voto maggiorato in Iren che ha suscitato una forte contrarietà tra i lavoratori per il rischio privatizzazione conseguente alla possibilità dei Comuni di vendere quote consistenti di azione. Accessi limitati agli spalti della sala rossa riempiti comunque dai lavoratori con addosso magliette con le lettere a comporre la scritta umana: “Chessa-rà della sinistra non si sa” alludendo al consigliere di Sel favorevole al provvediemnto. Applausi ironici per i consiglieri di maggioranza e per il sindaco Doria, considerato il responsabile della scelta e attaccato anche dal Pd che gli chiede una maggiore incisività rispetto alla scelta della sede di Ireti, affinché Genova non diventi ‘residuale’ per Iren e per il futuro occupazionale.

Per quanto riguarda la delibera sul voto maggiorato, contrari si sono espressi finora M5S, Federazione della sinistra, Pdl e Lega. Il consiglio procede con l’esame di emendamenti e ordini del giorno alla delibera

Dopo il voto con 17 favorevoli e 7 astenuti, è arrivato anche un comunicato della Cgil anch’esso a stigmatizzare le dichiaraizoni del consigliere Chessa che “nella sua dichiarazione di voto favorevole ha, a più riprese, avanzato riferimenti rispetto alla Cgil al fine strumentale per legittimare una scelta da noi non condivisa. Stigmatizziamo tale comportamento invitando ogni parte politica ad assumersi le proprie responsabilità soprattutto quando in gioco ci sono gli interessi di tanti lavoratori e cittadini”.

Il sindaco Doria dal canto suo, difendendo la decisione sulla modifica dello statuto, ha condannato – come di consueto – il comportamento dei lavoratori sugli spalti: “Esprimo la condanna piu’ ferma per il comportamento di parte del pubblico che ha impedito in una maniera inaccettabile al capogruppo Sel di esprimere la sua opinione”.

“Non voler ascoltare un punto di vista legittimo e diverso e’ un fatto assolutamente grave ? ha detto Doria ? Si e’ impedito a un consigliere di svolgere il suo intervento, un fatto gravissimo e lesivo per la democrazia”. L’intervento del capogruppo Sel e’ stato duramente contestato dagli spalti con urla e insulti costringendo il presidente dell’assemblea Giorgio Guerello a sospendere i lavori. Le segreterie Filctem e Fillea Cgil Genova attaccano “il consigliere Chessa che nella sua dichiarazione di voto favorevole ha, a piu’ riprese, avanzato riferimenti rispetto alla Cgil al fine strumentale per legittimare una scelta da noi non condivisa”. Chessa ha ricordato il sostegno al voto maggiorato dell’europarlamentare Pd ed ex segretario Cgil Sergio Cofferati. “La delibera consente ai Comuni di mantenere il controllo su Iren con lo strumento del voto maggiorato, altro che privatizzazione. Iren e’ un bene comune, la mia amministrazione non vuole alienare le sue azioni” sottolinea Doria.

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