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Capitaneria: “Sul Polcevera situazione delicata ma sotto controllo” fotogallery

Genova. Una situazione delicata ma sotto controllo. Cerca di smorzare l’apprensione la Capitaneria di Porto nel suo aggiornamento sullo sversamento di idrocarburi alla foce del Polcevera.

sversamento greggio sabato 23

Il cedimento di una delle barriere create lungo l’alveo del torrente – si legge in una nota – non ha determinato una maggiore fuoriuscita di sostanza oleosa, anche perché a valle di tale barriera, sono operanti altri presidi di contenimento. Inoltre le maestranze al lavoro lungo il greto si stanno attrezzando per ripristinarla”.

Le panne galleggianti di tipo oceanico che già da tre giorni operano presso la foce del torrente Polcevera, stanno svolgendo la loro funzione, nonostante la portata d’acqua del torrente sia aumentata dopo le piogge cadute durante la notte e nelle prime ore della mattinata odierna.

Viene spiegato anche il motivo della dichiarazione di stato di emergenza locale: “Tutti i presidi di contenimento e tutte le misure di intervento sulla situazione di emergenza imposte alla ditta sin dai primi momenti, erano operanti prima ancora che le condizioni meteorologiche odierne rendessero la situazione più delicata e tale da indurre il capo del compartimento marittimo di Genova a dichiarare lo stato di emergenza locale, per affrontare la situazione con un numero maggiore di mezzi messi a disposizione dal ministero, e provenienti da altri compartimenti”.

Un provvedimento che, viene sottolineato, prescinde dal cedimento della barriera di ghiaia.

Nel frattempo, già dalle prime luci dell’alba di oggi un rimorchiatore d’altura fornito di dotazioni antinquinamento oceaniche sta intervenendo sulla chiazza segnalata ieri a 4 miglia al largo litorale Loano-Albenga, mentre sulla zona di Genova, continuano a operare nelle acque portuali e lungo il litorale un totale di 6 battelli disinquinanti costieri, tre rimorchiatori d’altura, nonché un numero consistente di autospurgo che operano lungo il corso del Torrente Polcevera. Il tutto sotto il coordinamento a mare del personale della Capitaneria di porto di Genova che, in tutti questi giorni, ha mantenuto, con i propri mezzi navali ed in mezzi aerei del comando generale, un costante monitoraggio della situazione.

Tutte le istituzioni sono comunque a lavoro: è terminato in Prefettura il vertice tra tutte le Autorità coinvolte, che sin dall’inizio dell’emergenza si riunisce quotidianamente per fare il punto della situazione e assumere le determinazioni di conseguenza.

Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha disposto lo spostamento dei mezzi della flotta Castalia di Livorno (Tito) e Civitavecchia (Ievoli shuttle) nel tratto di mare, tra il genovesato e il savonese interessato dallo sversamento di greggio. Le due unità d’altura, allertate già prima della dichiarazione di emergenza della Capitaneria di Porto di Genova, sono dotate di tutte le idonee attrezzature per un intervento anti-inquinamento sulle macchie di greggio arriveranno in zona nel primo pomeriggio. Il governo sta monitorando la situazione a distanza.

Intanto l’assessore alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone rivela che sono in corso nuovi lavori di arginamento sul Polcevera e che probabilmente sono 500 le tonnellate di greggio disperso, di queste il 10% sarebbe finito in mare.