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Campasso, la Regione porta i dati: “Non c’è amianto, ma non siamo stati noi a sottovalutare impatto sul quartiere”

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Genova. Non c’è amianto nei cumuli di detriti accatastati al Campasso a Sampierdarena. La conferma arriva anche dalle ultime analisi di Arpal del 21 marzo. Lo stesso risultato era stato ottenuto dai prelievi effettuati tra aprile e ottobre. La conferma, dati alla mano, è arrivata questa mattina dall’assessore regionale all’Ambiente Giacomo Giampedrone, che ha risposto a due interrogazioni presentate dai consiglieri Lilli Lauro e Gianni Pastorino.

“Tutta la programmazione era stata fatta dalla precedente Giunta – spiega Giampedrone a margine del consiglio – e le mancanze non sono nostre ma della città metropolitana e del comune di Genova. Noi cercheremo di essere vicini ai cittadini per quanto ci compete a partire dal monitoraggio ambientale. Se gli enti competenti hanno bisogno di un supplemento di indagine siamo disposti a darlo. Giampedrone ha anche spiegato che la frantumazione dei detriti comincerà in autunno e “contrariamente a quanto previsto inizialmente sarà protetto da un involucro”.

“La città metropolitana ha fatto degli errori sottovalutando l’impatto dei cumuli sul quartiere ma la Regione ha autorizzato un incremento dei depositi – commenta Gianni Pastorino – che chiede che il frantoio venga realizzato in un’area diversa del Campasso, associandosi alla posizione espressa dal Municipio e dai comitati del Campasso.

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