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Bogliasco-Canottieri, Andrea Fracas: “Possiamo e dobbiamo fare bene” risultati

Edoardo Prian convocato in Nazionale per la World League

Bogliasco. Turno infrasettimanale per la nona giornata di ritorno e il Bogliasco Bene torna alla piscina “Vassallo”, domani, mercoledì 20 aprile alle ore 19,30, contro la Canottieri Napoli. Arbitri saranno Paoletti e Taccini, delegato Costa.

Prima, però, c’è da gioire per la convocazione di Edoardo Prian in Nazionale per giocare il 26 aprile a Bursa contro la Turchia la quinta giornata di World League.

Tornando alla partita di domani, la parola ad Andrea Fracas per capire che Rari Nantes vedremo.

Andrea pochissimo tempo per recuperare, come state? “Stiamo bene. Una lunga pausa dopo la vittoria contro il Posillipo, poi la partita contro una delle prime forze del campionato. Contro la Sport Management è andata abbastanza bene anche se resta il rammarico perché pareggio o vittoria erano lì, a portata di mano. La preparazione è stata dura, abbiamo spinto forte e sabato siamo stati all’altezza degli avversari”.

E la Canottieri? “E’ squadra molto organizzata in ogni reparto ma giochiamo in casa e non è da sottovalutare. Dobbiamo giocare con ordine, anche noi, perché quando succede possiamo battere chiunque”.

Loro con individualità e collettivo. “Molti giovani, compagni di squadra in Nazionale, che conosco bene e che stanno crescendo. Esposito, Borrelli, Campopiano tanto per citarne alcuni, che possono fare male. Noi però siamo organizzati dal punto di vista tattico e tecnico: sabato a Busto ho visto una grande squadra, il Bogliasco, possiamo fare bene e dobbiamo fare bene”.

Poi viaggiate nuovamente. “Partiamo venerdì per la Sicilia, sabato giocheremo contro l’Ortigia, quindi ancora concentrati e determinati”.

Rariazzurra con due uomini in più? “Sì, il fattore campo ed i nostri tifosi. Partiamo dal presupposto che a casa nostra non possiamo perdere punti. Anche gli Irriducibili fanno la differenza: ci seguono ovunque, sono fantastici. Quando ero bambino sognavo di giocare in prima squadra per esultare sotto la gradinata”.

A proposito, ricordavamo che esattamente dieci anni fa avevi deciso di smettere ed ora giochi in A1. “Mi era passata la voglia e Marco Sbolgi ha fatto in modo che ritornasse. Mi ha fatto capire che bisogna procedere per obiettivi, passo dopo passo, per raggiungere la vetta. Mi ha insegnato i valori dello sport: sacrificio, dedizione, impegno e a non mollare mai. E poco dopo alle finali nazionali Under 15 siamo arrivati secondi, perdendo proprio contro la Canottieri Napoli”.

Qual è la vetta? “Le Olimpiadi, il massimo traguardo per ogni atleta. Anche io ci provo, nel duemila e chissà”.