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Il basilico è salvo: l’Iva resta al 4%

Ma anche salvia e rosmarino

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Liguria. I produttori di basilico e di piante aromatiche tirano un sospiro di sollievo. Gli agricoltori rischiavano di essere penalizzati dall’innalzamento dell’Iva al 10%. Manca ancora il passaggio in aula, ma la Commissione Politiche Europee al Senato ha approvato un emendamento che riduce l’aumento dell’Iva sulle piante di basilico, salvia e rosmarino dal 10% al 5%.

“Attualmente l’Iva è fissata al 4% – hanno spiegato i senatori Granaiola e Albano del Pd, tra i firmatari dell’emendamento – ma, in conseguenza delle prescrizioni della
Commissione Europea, al fine di chiudere rapidamente i casi di pre-infrazione, la proposta del Governo consisteva nell’innalzare l’Iva al 10%”.

“Con questo emendamento siamo andati incontro alle richieste dei produttori per praticare un’innalzamento attenuato che non abbia ripercussioni sull’indotto e sull’intera filiera dell’industria alimentare, basti pensare al pesto”.