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Aliquote Imu per case di lusso e canone concordato: la maggioranza va sotto, per Tursi 8 milioni in meno di entrate

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Genova. Grazie a due emendamenti su cui la maggioranza a Tursi è andata sotto (uno relativo alle aliquote per le case di lusso e uno relativo al canone concordato), l’amministrazione Doria si ritrova ora un ‘buco’ per mancati introiti di circa 8 milioni di euro. Il primo emendamento è stato approvato da 19 consiglieri (tra cui Paolo Veardo del Pd) contro 18 no e impone che per le case di lusso (A1) l’aliquota scenda da 0,58 a 0,29. Analogo emendamento, ma ‘socialmente’ più accettabile, è l’abbassamento dell’aliquota per chi affitta a canone concordato, che scende così dallo 0,85 proposto dalla giunta allo 0,58.

L’emendamento che abbassa l’aliquota per le case di lusso è stato proposto da tutta l’opposizione, dal gruppo misto con Anzalone, Gozzi e Vassallo ai cinque stelle più il franco tiratore del Pd, Paolo Veardo; contrari i restanti 16 consiglieri di maggioranza, sindaco compreso, e i due rappresentanti di Federazione della sinistra.

Secondo i primi calcoli il risultato sarebbe deflagrante per il bilancio preventivo di Tursi che quest’anno rischia di incassare qualcosa come 8 milioni in meno di entrate.

Per l’assessore comunale al Bilancio Franco Miceli: “E’ passato un emendamento irresponsabile che riduce le tasse locali per le abitazioni di lusso – dice – e questo potrebbe anche significare togliere risorse ai cittadini più bisognosi”.