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A Santa Margherita manifesti funebri sul Puc: la maggioranza fa quadrato attorno al sindaco

Santa Margherita. La Maggioranza fa quadrato attorno al sindaco Paolo Donadoni. Il Consiglio Comunale, infatti, si è aperto con una mozione di sentimenti presentata dal Gruppo Donadoni Sindaco – Insieme per la Città per stigmatizzare la affissione in città da parte del Consigliere Bernardin (passato ufficialmente alla Minoranza) di finti manifesti funebri sul Puc a nome dei “sammargheritesi tutti” ma soprattutto in concomitanza con il grave lutto che negli stessi giorni ha colpito la famiglia del sindaco.

Sulla mozione di sentimenti, la capogruppo Patrizia Marchesini precisa: “In ragione del finto manifesto funebre contenente un simbolo religioso ed il cognome del Sindaco affisso in città lunedì 11.04.2016 dal Gruppo La Voce della Città rappresentato in Consiglio Comunale dal Consigliere Andrea Bernardin, ovvero affisso successivamente alla Conferenza dei Capigruppo del 07.04.2016, desideriamo esprimere sdegno e biasimo nei confronti delle modalità e delle tempistiche adottate dal Consigliere Comunale Andrea Bernardin nella redazione del predetto manifesto. Abbiamo chiesto pertanto al Consiglio Comunale di esprimersi in merito a quanto accaduto ed a che titolo il Consigliere Andrea Bernardin abbia parlato a nome – come riportato sul manifesto – dei ‘sammargheritesi tutti'”.

Agli interventi di tutti i Consiglieri (Nicolò Cendach, Carmela Pinamonti, Alberto Balsi, Linda Peruggi, Beatrice Tassara) ha fatto corollario anche quello del Vicesindaco Emanuele Cozzio: “Con questo becero, finto manifesto funebre il consigliere Andrea Bernardin ha dimostrato la sua totale incapacità di distinguere tra dimensione pubblica e dimensione privata, tra i ruoli istituzionali e la vita personale. Con questo finto manifesto funebre il consigliere Andrea Bernardin non solo ha calpestato un simbolo religioso, non solo ha colpito la sfera personale di una famiglia per di più in un momento di lutto solo per propaganda politica, non solo ha mancato di rispetto all’istituzione che ciascuno di noi pro tempore rappresenta per mandato di cittadini, ma soprattutto il Consigliere Andrea Bernardin ha infangato il nome di ciascun sammargheritese, dimostrando chiaramente di non aver il benché minimo rispetto e scrupolo nei confronti dei nostri cittadini. I ‘sammargheritesi tutti’ non meritavano di essere sbattuti a firma di quel manifesto, e sono certo del fatto che tutti i sammargheritesi avranno buona memoria per quest’ennesima prodezza del Consigliere Bernardin”.