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Lettere al direttore

Rapallo: ancora poco rispetto del verde

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Rapallo. Il 25 aprile, anniversario della Liberazione, la Natura ci ha regalato, residenti e turisti, una magnifica giornata di sole. Il pomeriggio, da nonno, ho portato le due nipotine di mia figlia a vedere Villa Tigullio e il parco Casale, lontano da smog e confusione.

Villa Tigullio, tirata a lucido con il prato quasi terminato e la vegetazione ordinata, rendeva quasi giustizia a tutti i soldi che, in due tornate, sono serviti a farla bella, la si potrebbe addirittura usare per matrimoni, come fu proposto anni fa, ma le note dolenti continuano a essere attorno al minigolf, al gioco del badminton, ai giochi del tennis da tavolo, alle strutture cadenti, al fu percorso vita, alla sporcizia e alla mancata manutenzione degli scorrimano di legno marcito. Se poi dobbiamo parlare dei vespasiani, le note sono ancora più dolenti: ai giardini Biancaneve manca un guardiano come ai giardini del Lido, ai giardini De Martini, ai vespasiani  di via Serena.

Dalla lettera di Natale 2014 che consegnammo al sindaco con parte delle nostre speranze di Verdi , poco o nulla ne è scaturito, e non potrebbe essere altrimenti, visto che il nostro partito non è presente nella compagine consigliare di questa cittadina, e quindi è la maggioranza che deve portare avanti il suo programma.

Proprio questo: il programma. Qualcosa che doveva riportare Rapallo alle sembianze di una cittadina turistica , perché questo dovrebbe essere, ma i pensieri volano verso altre incombenze che ci attendono domani: la spazzatura, rigorosamente divisa nella differenziata, e senza sbagliare, come ogni giorno invece ci tocca vedere (vetro nell’umido, plastica nella carta, cartoni nell’indifferenziata e il resto sparso a terra), spiace e piange il cuore vedere questa indifferenza negli abitanti e anche nei turisti, ma come si diceva, un buon padre di famiglia cresce buoni figli. Forse questo padre deve ancora arrivare a Rapallo.

Pierluigi Biagioni, Verdi area Tigullio