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Viaggio sulla nuova metropolitana di Genova. Prossima fermata, San Martino fotogallery

E' entrato in servizio il primo dei sette nuovi treni

Genova. A vederlo da Stazione Brignole il passo verso Terralba, con il collegamento all’ospedale San Martino, sembra veramente molto breve, tanto da far sbilanciare, nel giorno della consegna del primo dei nuovi treni Ansaldo, sia il Sindaco Doria che l’assessore Dagnino. La prossima fermata della metropolitana leggera, che in 9 km collega la Valpolcevera al centro cittadino sarà proprio quella del più grande ospedale regionale anche se serve un percorso condiviso con le ferrovie.

Nuova metropolitana di Genova

“Il prolungamento verso San Martino, attraverso Piazza Martinez e Terralba, è l’obiettivo strategico – spiega l’assessore ai trasporti – giustificato anche dal fatto che, essendo in superficie, sarebbe anche sostenibile finanziariamente. Qui, però, andiamo in casa di altri, nelle proprietà di Ferrovie dello Stato, e stiamo lavorando per trovare un accordo”.

Un lavoro che viene visto con interesse anche dal Ministero dei Trasporti, che potrebbe appoggiare l’ipotesi del prolungamento, ma che deve essere studiato con grande attenzione. L’area, infatti, è al centro di un forte lavoro di riprogettazione, che vede anche la possibilità di collocare officine di manutenzione. “Noi abbiamo anche soluzioni progettuali – spiega Doria – ma la decisione deve essere di Ferrovie, come proprietaria dei terreni. Di questo, conclude Doria, abbiamo parlato non meno di una quindicina di giorni fa con l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato anche perché il nostro obiettivo è quello di convergere su questo progetto”.

Intanto è entrato in servizio il primo dei sette nuovi treni, costruiti da Hitachi Rail Italy e Ansaldo Sts, lunghi 39 metri, con una portata fino a 290 passeggeri che, in futuro, con due treni accoppiati permettera’ di raggiungere la capacita’ di 580 persone. I nuovi veicoli, acquistati dal Comune per 35 milioni di euro, di cui 29 dell’ente e 6 del Ministero, saranno inseriti in linea entro fine 2016. Entro l’autunno, invece, giungeranno a termine i lavori del deposito di Di Negro per il ricovero e la manutenzione dei treni, accogliera’ fino a 18 convogli attuali, i 7 nuovi, con uno spazio disponibile per altri 12.