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Seconda categoria girone c

Un brutto Torriglia raggiunto in vetta da un’Isolese cinica e spietatarisultati

Gran partita dell'Isolani che viene raggiunto solo al 96° dalla capolista. Isolese prima a pari merito, anche la Genovese non molla ed è a -3. In coda vincono Carignano e Pro Pontedecimo

Varie Sport 2015-2016

Che campionato in Seconda categoria, girone C. Il Torriglia non è più sola in testa. Dopo una lunga rincorsa l’Isolese ha agganciato l’ex capolista a quota 51 punti. Quello che pareva un sogno lontano ora è per i biancoverdi qualcosa di possibile. Nell’anticipo, infatti il Torriglia era stato fermato da un ottimo Isolani.

La  squadra di Garaventa è scesa in campo senza timori reverenziali ed ha messo in mostra una condizione fisica invidiabile. Il primo quarto d’ora è tutto a favore dell’Isolani che sfiorano il gol con Ventura su calcio d’angolo, palla fuori di poco e poi con Ascoli che colpisce il palo interno.

Al 14° ancora Isolani con Ascoli che trova pronto Bernini alla respinta, che favorisce, però Barbieri il quale si vede respingere il tiro sulla linea di porta. Primo tempo totalmente di marca ospite, con l’unico sprazzo che arriva su punizione, ma il tiro viene deviato in corner.

Nella ripresa l’Isolani trova il meritato vantaggio con De Vincenzo che supera ben tre avversari e spiazza Bernini. Il Torriglia è irriconoscibile e vacilla, ma tiene, così alla fine al minuto 96, in strarecupero trova un insperato, quanto assai poco meritato, pareggio.

Torriglia in calo, brutto e mollo, la pausa pasquale arriva al momento giusto, mentre l’Isolani gioca una partita gagliarda, che avrebbe meritato di vincere.

Chi è al settimo cielo è invece l’Isolese, cinica e abile a battere di misura il Fegino ricacciandolo nel limbo della zona playout. E dire che sembrava una partita in salita, con Stumpo, costretto a lasciare il campo dopo appena dieci minuti, ma al 40° arriva l’uomo che non ti aspetti e Porcella segna il gol decisivo. Non succede granché nel resto del match, con i padroni di casa in controllo e il Fegino che non riesce a offendere. Primo posto per i biancoverdi, che ora hanno il dovere di provarci fino alla fine.

Non molla neanche la Genovese Boccadasse che va a vincere a Voltri 2-3 al termine di una gara non semplice contro giocatori di mister Lazzari che mostrano carattere recuperando due reti, ma cedendo nel finale.

Vantaggio Genovese già al 9° con Schiazza, gol che decide il primo tempo. Nella ripresa un calcio di rigore consente a Trocino di mettere anche il secondo gol al 50°. Poco meno di dieci minuti e il Voltri accorcia le distanze, finchè all’85° arriva anche il gol del pareggio, che pare mettere tutti d’accordo. Tutti tranne il “solito” Alan Trocino che sigla la sua 19^ rete stagionale e consente alla Genovese di crederci ancora, il primo posto è a 3 punti, nulla è impossibile.

Per il Voltri una sconfitta che allontana dai playoff.

Dopo lo stop col Fegino, lo Sciarborasca torna a macinare punti contro il Libraccio che si dimentica di entrare in campo nel primo quarto d’ora e quando prova a rimettersi in partita è troppo tardi. Vallarino al 5° e Dotta al 16° indirizzano la partita verso i gialloblu di casa che chiudono la pratica e controllano agevolmente fino al termine. Per gli arenzanesi si assottigliano sempre più le possibilità di evitare la retrocessione diretta, anche se il Galata resta a 4 punti.

Rialza la testa la Stella Sestrese dopo la sconfitta di sette giorni fa. I tre punti arrivano dopo una partita equilibrata, a dispetto del 3-0 finale, contro il Nuova Oregina, superato da tre calci piazzati. Dopo un primo tempo a reti bianche, sale in cattedra Mattia Casu che mette in mostra tutto il suo repertorio di calci da fermo. Al 63° trasforma il rigore concesso dall’arbitro per l’atterramento di Rovelli. Poi all’81° e ancora al 90° diventa il Pirlo verdeblu e realizza due punizioni. Per il Nuova Oregina una sconfitta forse immeritata, ma troppa sterilità in attacco. La Stella invece allunga sugli inseguitori e può puntare ai playoff.

Gran colpo del Carignano che rifila tre gol al Ravecca e stacca il Galata, quasi inesorabilmente penultimo ora a -6. Gli stessi punti che separano i gialloblu dalla Pro Pontedecimo. Forse troppi, ma questo campionato ci ha abituato a ribaltoni di ogni tipo. Primo tempo avaro di emozioni con la palla che ristagna a metà campo, nella ripresa si scatenano i padroni di casa che passano al 58° con Biliotti, e raddoppiano al 73° con Arvieri, bravo a finalizzare un contropiede e a sorprendere il Ravecca tutto riversato in avanti in cerca del pareggio.

All’80° arriva anche la terza rete, la realizza Giardina su rigore e la partita si chiude qui. Il Ravecca non è ancora salvo, e con un calendario impegnativo dovrà tirare fuori qualcosa di più se non vuole tornare nella zona limacciosa della classifica. Bene il Carignano, ma forse è troppo tardi.

Il Galata rimane penultimo anche perché la Pro Pontedecimo ha deciso di rivegliarsi e sta risalendo la classifica a grandi passi. Tre vittorie in altrettante uscite per i granata che ora vedono la salvezza lontana 4 punti.  I ragazzi di Saffiotti si impongono per 0-1 al termine di una partita ben giocata da entrambe le squadre.

Inizio di marca ospite con Scotto che di testa al 4° non inquadra. Al 12° ci riprova, ma la conclusione del numero 11 è imprecisa. La risposta del Galata arriva al 20° e fa gelare i tifosi ospiti: Ciaravolo sfiora il palo, poi lo imita Nosengo, ma è troppo impreciso. Si chiude sullo 0-0 il primo tempo. Il gol arriva al 47° con il Galata ancora negli spogliatoi la Pro colpisce a freddo e fa sua la partita. Inutili le sfuriate dei padroni di casa che non riescono a recuperare.